13 maggio 29 aprile Pizzo Salmone (1.560 mt.) con l’Associazione Escursionisti Valgrande. E’ una cima che domina Locarno tra Valle Onsernone e Val Maggia; partenza da Auressio Difficoltà E - Dislivello 950 mt - Tempo di percorrenza h 5 Ritrovo: Verbania Intra, P.le Flaim h 7,30 Info: A. Braconi 3358475862; F. Rossi 0323 556282 La locandina dell'escursione La gita è stata confermata per il 13 maggio
1 maggio Avis Marathon Verbania in collaborazione con Associazione Alpe Rugno organizzano a Cossogno KM verticale 6^ edizione Cronoscalata di 1000 m di dislivello con arrivo al Monte Todum Prova di campionato nazionale FSA VK
13 maggio6 maggio Alpinismo giovanile: Escursione Intersezionale Est Monterosa all'Alpe Lut (gita annullata con possibilità di recupero a settembre o a ottobre)
6 maggio Ferrata Gabi. Causa previsioni meteorologiche avverse, l'escursione è rimandata a nuova data da definire Difficoltà: EEA - Dislivello: 250 mt - Tempo di percorrenza: h circa 2 - Ritrovo: Verbania Suna, P.le Cimitero h 8,30 località di partenza: poco prima dell’hotel Gabi, sulla strada del Sempione - Si richiede ottimo allenamento, idonea attrezzatura e assoluta mancanza di vertigini. Il percorso è totalmente su parete rocciosa e molto verticale con tratti esposti. Prenotazione obbligatoria. Info: G. Ferretto 347 2435263; E. Colombo 333 8263914 La locandina dell'escursione
11 maggio Matteo Gasparini “Parliamo di Soccorso Alpino”
20 maggio Cicliescursionismo - Orridi di Uriezzo: da Crevola lungo l’antica strada del Gries. Difficoltà: MC/MC - Dislivello: 300 mt - Tempo di percorrenza: h 5 - Ciclabilità: 90% - Ritrovo: h 8.00 Verbania Suna – P.le Cimitero - Descrizione: in auto fino a Crevoladossola. Si raggiunge gli Orridi di Uriezzo passando per Pontemaglio, Crodo e Verampio – totale: 32 km Info: A. Braconi 335 8475862; M. Fattibene 0323 572765 La locandina dell'escursione
27 maggio Alpinismo giovanile: Lago Nero al Devero
27 maggio Val Cannobina, in collaborazione con la Pro Valle: Giro ad anello attraversando i paesi dei 4 comuni della Valle Cannobina. Percorso: Ponte Spoccia – Spoccia – Orasso – Cursolo – Gurro – Mergugna (pausa Pranzo al sacco) – Falmenta – La Valle – Solgia – Ponte Spoccia. All’arrivo verso le 17.30 a Ponte Spoccia verrà offerto un rinfresco dalla Pro Valle Cannobina. Difficoltà: E - Dislivello (percorso completo): 1.170 mt - Tempo di percorrenza: h 6.30 di cui in salita h 5. Ritrovo in Piazzale Flaim alle ore 6.30. Info: F. Ramoni 0323 587335; G. Dellamora 0323 72446; G. Zanni 0323 77129. La locandina dell'escursione
Maggio Data da definire - gita sci alpinistica. L’itinerario e la data saranno definiti in relazione alle condizioni nivo-meteorologiche. Info: M. Pellegrini 347 2247570; M. Fattibene 0323 572765
17 giugno Gita cicloescursionistica Imperia - Bordighera. Sulla ciclabile ricavata dalla sede della vecchia ferrovia Genova – Ventimiglia. Percorso facile e pianeggiante, molto panoramico e sicuro, attraverso diverse gallerie tutte illuminate costeggiando il mare con scorci inusuali e molto suggestivi. Si attraversano i borghi di Bussana, Arma di Taggia, Riva Ligure, S. Stefano al mare e S. Lorenzo. Prenotazione obbligatoria entro 31 maggio. Info: G. Ferretto 347 2435263; A. Braconi 335 8475862 La locandina con tutte le informazioni in dettaglio
Basta mezzi motorizzati selvaggi su sentieri, pascoli, mulattiere
I mezzi motorizzati 'selvaggi' provocano gravi danni alla viabilità agro-silvo-pastorale e alla sentieristica. In un periodo di risorse decrescenti non ci si può permettere che per "divertimento" si vanifichino gli interventi di manutenzione di un aspetto così importante per lo svolgimento delle attività in montagna.
Recentemente è stata depositata in Regione Piemonte una proposta di Legge per consentire alle moto l'accesso su tutta la rete sentieristica. Tutte le Sezioni piemontesi del Club Alpino Italiano hanno aperto una raccolta di firme per fermare questa proposta.
FIRMA ANCHE TU !!
Il modulo per la raccolta firme per la petizione:
Il modulo completo di firme va rispedito, possibilmente entro il 31 maggio 2012 a: CAI Piemonte Corso Stati Uniti, 21 – 10128 Torino
Il CAI Verbano in Valle Anzasca a percorrere la “Stra Vegia” da Piedimulera a Calasca Castiglione - 22 aprile 2012
Lunedì 30 Aprile 2012 13:30
Detta così, può sembrare una gita primaverile, facile e di non troppo interesse. Provate invece a chiedere a qualcuno dei 39 partecipanti e tutti vi diranno che sono stati piacevolmente sorpresi ed entusiasti dalla scoperta di un percorso non troppo impegnativo, che si snoda in un ambiente sempre piacevole, di piccoli paesi e frazioni poco conosciuti o conosciuti solo di nome, ma di notevole interesse storico e paesaggistico. Già dalla partenza, la Torre Ferrerio a Piedimulera, che risale al 1597, cattura l'attenzione dei gitanti. Come scrive Renato Cresta, "secondo la leggenda qui sedevano in permanenza un frate ed un notaio, il primo per confessare, il secondo per raccogliere le ultime volontà di chi intraprendeva il viaggio per la Valle", allora infestata dai briganti.
E poi, su lungo la erta mulattiera che, superata la frazione Pairazzi, raggiunge dopo 45 minuti di salita, la Piazza della Chiesa di Cimamulera, vicino alla Torre di segnalazione e di difesa voluta da Ludovico il Moro. Poco dopo, a Morlengo, visitiamo un gigantesco torchio, risalente al 1600, il cui trave di base misura ben 8,30 metri. Continuando sulla mulattiera, che conta ben 65 cappelle votive, siamo giunti alla Cappella di Santa Lucia, dal cui portico abbiamo ammirato le caratteristiche case della frazione Colombetti, che ancora si presentano con l'originale e suggestiva architettura del XIII secolo.
Superate le frazioni di Pecciola, Porcareccia, Vigino e Boretta, tutte ben conservate ed abitate, raggiungiamo Antrogna, con le sue belle case che, aggrappate a ripidi pendii, espongono al sole lunghe logge e balconi in legno. Da qui iniziamo a scendere fino a raggiungere, passando per Duiamen, la strada per Macugnaga, in località Molini, dove, in attesa del bus per il rientro a Piedimulera, approfittiamo per scendere a visitare il Santuario della Gurva, edificato inglobando un ciclopico masso che, caduto dal monte, si arrestò miracolosamente a poca distanza da un'immagine sacra dipinta su un muretto.
Così termina questa escursione, talmente gradita e ben riuscita da indurci a richiedere ai bravi organizzatori, Pucci e Lucia, che ringraziamo di cuore, di programmare per l'anno prossimo la prosecuzione dell'escursione lungo la "Stra Vegia" fino a Macugnaga, con partenza da Ponte Grande. Arrivederci quindi … alla prossima Franco Boero
Con il CAI Verbano, circondati dai “quasi” 4000 svizzeri del Canton Vallese, allo Spitzhörly dal Passo del Sempione - 1 aprile 2012
Lunedì 16 Aprile 2012 07:30
Altitudine: m.2729 Difficoltà: EE Dislivello: m.724 Tempo di percorrenza: in salita 3h00; in discesa 2h00 Quota di partenza Passo del Sempione: m.2005
Durante la stagione invernale solitamente l’attività escursionistica tende a rallentare, all’opposto, al CAI Verbano l’operosità con le “ciaspole” o racchette da neve è più attiva che mai. Domenica 1 aprile con trenta escursionisti-ciaspolatori e dieci sciatori con le pelli di foca si è conclusa la stagione escursionistica del CAI Verbano sul monte Spitzhoerli nel Canton Vallese (CH).
La giornata splendida e quasi calda, ha richiamato tantissimi soci escursionistici per l’ultima gita sulla neve. Il percorso è uno dei più panoramici e belli che la zona del Sempione possa offrire agli amanti dell’alta montagna. Salendo abbiamo ammirato la Punta del Rebbio, la Punta Terrarossa, il Monte Leone, il Breithorn, il Boshorn e il Magehorn.
Giunti, con il passo della montagna, sui bei sentieri innevati a Uesserie Nanzliche a mt 2602 dopo ca. due ore e trequarti, appare, alla vista di tutti noi, il grandioso Bietschhorn ( m. 3934) “ Re del Vallese” montagna spettacolare situata nell’ Oberlad Bernese. Facciamo un momento di pausa per riprendere fiato e goderci il panorama. Stupefatti da tanta bellezza, riprendiamo il cammino verso lo Spitzhoerly (mancano soltanto venti minuti alla meta). Il grandioso panorama da cartolina che ci appare sulla sommità, anche se con un po’ di vento, lascia tutti noi senza parole. Le montagne guardate lungo il tragitto ora si fanno vedere in tutto il loro splendore e abbiamo la sensazione, talmente è ampio il panorama, di dominarle.
La galleria fotografica
L'alpeggio di Hopsche
Salendo dopo l'alpeggio di Hopsche
Su questo traverso le ciaspole non servirebbero più
... qui invece di neve ce n'è in abbondanza
Salita prima del Passo di Uesserie Nanzliche
... durante la salita
... durante la salita
All'ingresso della spianata dopo la prima rampa
La spianata vista dalle falde del Glishorn
... sulla spianata, in lontananza il Boshorn
il Bietschhorn m 3934, al teleobiettivo visto da Uesserie Nanzliche m 2602, è una delle montagne più alte delle Alpi Bernesi
Momento di pausa al Passo di Uesserie Nanzliche
Il Boshorn e sotto a destra il Magehorn visti dal Passo di Uesserie Nanzliche
Vista d'insieme da sinistra di Terrarossa, Monte Leone, Breithorn, Huebschhorn
Pochi passi alla cima dello Spitzhoerly
Ultimo sforzo, dai che ci siamo!
Foto ricordo sulla cima dello Spitzhoerly
Il traverso sulla via del ritorno
L'alpeggio di Hopsche e il Passo del Sempione con l'Ospizio
Quasi arrivati al Passo, tutti felici e contenti
Assemblea dei Delegati delle Sezioni del Gruppo Regionale Piemonte del Club Alpino Italiano - 25 marzo 2012
Domenica 15 Aprile 2012 20:00
Una stupenda giornata primaverile piena di sole ha accolto, domenica 25 marzo a Verbania presso l’Auditorium dell’Hotel il Chiostro, la 7ma Assemblea dei Delegati delle Sezioni del Gruppo Regionale Piemonte del Club Alpino Italiano. Il convegno, riuscitissimo anche per la squisita accoglienza e la perfetta organizzazione curata dalla Sezione Verbano – Intra, ha riunito i 156 Delegati delle 81 Sezioni piemontesi in rappresentanza dei 52.000 Soci del sodalizio.
Il presidente della Sezione CAI Verbano – Intra Enrico Colombo ha condotto i lavori assembleari con un ordine del giorno fitto di argomenti tra cui l'approvazione del bilancio consuntivo 2011 e del preventivo 2012, l'elezione per il rinnovo per i prossimi tre anni della presidenza del Gruppo Regionale, dei componenti del Comitato Direttivo Regionale e del Collegio dei Probiviri. Si è parlato dell'istituzione di una banca dati dei luoghi di posa dei cartelli indicatori dei sentieri del Piemonte e dei nuovi "Libri di vetta" più consoni alla raccolta delle informazioni sui frequentatori della montagna. Enrico Colombo nell’occasione ha ricordato il XXIII Congresso degli Alpinisti Italiani del 1891 preparato e organizzato dalla Sezione Verbano, il primo di una serie di Assemblee Nazionali, ultima delle quali quella del 1974 in concomitanza con le celebrazioni del centenario di fondazione della Sezione.
Ha ricordato inoltre la funzione del Club Alpino Italiano e che il prossimo 2013, sono ben 150 gli anni da quando il C.A.I. porta la gente in montagna senza secondi scopi, con tanto entusiasmo e coltivando, “annaffiandolo” periodicamente, lo spirito associativo che è alla base del Sodalizio. Al tavolo dei relatori Luigi Geninatti, presidente in scadenza, ha fatto una panoramica molto sentita e appassionata dei due i mandati come presidente del Gruppo Piemonte ed Ettore Borsetti, vice presidente generale del C.A.I. Nazionale e ospite d’onore, ha portato a tutti i presenti i saluti del presidente generale Umberto Martini. Non sono mancati gli ospiti istituzionali quali Michele Marinello, consigliere regionale e presidente dell'associazione Amici della Montagna della Regione Piemonte, Tullio Bagnati direttore del Parco Nazionale Val Grande in rappresentanza del presidente Pierleonardo Zaccheo, Germano Bendotti Assessore alla Montagna della Provincia del VCO con i saluti del presidente Massimo Nobili, Adriana Balzarini Assessore allo Sport della Città di Verbania che ha portato i saluti del Sindaco Marco Zacchera. Il presidente neo-eletto del Gruppo Regionale, Michele Colonna ha salutato i Delegati presenti anche a nome dei nuovi componenti del Comitato direttivo, promettendo un attivo e produttivo impegno in continuità con quanto svolto dal predecessore Luigi Geninatti. Al termine della lunghissima mattinata tutti i partecipanti si sono ritrovati in sala pranzo dell’Hotel il Chiostro per chiudere il Convegno in amicizia e con rinnovati propositi.
Scuola di Escursionismo Est Monte Rosa: 1° Corso di Escursionismo avanzato
Scuola Intersezionale di Escursionismo Est Monte Rosa
1° CORSO DI ESCURSIONISMO AVANZATO
Si rivolge a chi ha già una buona pratica nell’escursionismo e desidera ampliare le sue risorse tecniche e culturali al fine di avere una maggior scelta di itinerari affrontabili in sicurezza. Le tematiche principali saranno la progressione su via ferrata, la percorrenza di itinerari di alta difficoltà escursionistica con utilizzo di tecniche specifiche di sicurezza e bivacco, l’effettuazione di una salita escursionistica in quota in presenza di neve. Dal punto di vista culturale lo scopo sarà fornire gli elementi per poter valutare e scegliere un itinerario impegnativo e percorrerlo in piena sicurezza per sé e per gli altri componenti dell’escursione. Si approfondirà il rapporto tra escursionismo e territorio dal punto di vista naturalistico, antropico e delle attività correlate all’escursionismo come la sentieristica. Il corso è tenuto da Accompagnatori di Escursionismo titolati CAI (ANE/AE) e da Aiuti (ASE) tutti appartenenti alla Scuola Intersezionale di Escursionismo Est Monte Rosa. Direttore del Corso ANE Paolo Barcellini (CAI Piedimulera).
Nella locandina programma e riferimenti in dettaglio.
Periplo del Mont’Orfano con il CAI Verbano – 11 marzo 2012
Mercoledì 14 Marzo 2012 18:00
Altitudine: m.794 Difficoltà: E Dislivello: m.590 Tempo di percorrenza: h 4,30 Quota di partenza, Mergozzo: m. 204
Domenica 11 Marzo con una bella giornata di sole siamo partiti da Mergozzo alla volta della vetta di Montorfano; dopo aver riunito tutto il gruppo con ben 39 partecipanti ed una cagnolina, arrivati da tutta la provincia e non solo, ci siamo incamminati alla volta del paese di Montorfano attraverso il sentiero azzurro, antica mulattiera di collegamento tra l’abitato di Mergozzo e Montorfano.
Dopo un’ora scarsa di cammino siamo arrivati davanti all’oratorio romanico di S. Giovanni risalente al XII secolo, dove alcuni di noi hanno spiegato l’origine di questo oratorio, la storia di cava estrattiva di granito quale è stato il Montorfano per tanti anni e in ultimo ma non meno importante l’origine del toponimo del paese e dell’omonima vetta derivante dal semplice fatto che è un monte tutto solo nella piana del Toce. Dopo una breve visita al piccolo borgo abbiamo intrapreso la salita vera e propria verso la vetta, inizialmente su ciò che resta di una vecchia strada gippabile e successivamente su sentiero che si districa tra ciò che resta delle vecchie cave ormai in disuso e tra la ancora evidente e ben conservata “Via di lizza”, scivoli artificiali che venivano costruiti per il trasporto dei blocchi di granito a valle. Con un pochino di fatica, ma con un bellissimo panorama che ci circondava siamo arrivati sulla cima, un vero e proprio terrazzo naturale a 360° che spazia dal Lago Maggiore alla Valle Ossola, dal Cusio alla Val Grande.
Dopo una meritata sosta e soprattutto con le pance piene ci siamo rimessi in cammino per rientrare verso Mergozzo, questa volta però passando attraverso i sentieri e le fortificazioni della Linea Cadorna, breve visita alla vecchia polveriera e a ciò che ormai resta di una casermetta e poi di nuovo giù verso la ormai dismessa cava di granito verde. Lasciata la cava, abbiamo ripreso il sentiero che tra muretti in pietra a secco e voluminosi cumuli di foglie di castagno ci ha riportato a Mergozzo. Bella giornata primaverile e bella compagnia formata da tanti amici, vecchi e nuovi, ma pur sempre speciali che hanno saputo rendere la gita ancora più bella… GRAZIE A TUTTI !!!
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Ciaspolata sotto la luna al Monte Spalavera con il CAI Verbano – 10 marzo 2012
Mercoledì 14 Marzo 2012 14:00
Altitudine: m.1534 Difficoltà: E Dislivello: m.296 Tempo di percorrenza: in salita 1h15; in discesa 0h45 Esposizione: Sud-Est Quota di partenza Colle: m.1238
Molto spesso sbagliamo, quando cerchiamo il fascino delle cose nuove andando fino in capo al mondo. Lo Spalavera è un monte di casa nostra e non molto lontano da Verbania, ma sa offrire emozioni - specialmente di notte, con la luna piena e la neve - di un’intensità straordinaria. Il monte è di piccole dimensioni, appena m.1534 di altezza, ma molto frequentato sia in estate che in inverno, con o senza ciaspole, per la grandiosità del panorama che si osserva dalla sua cima.
Quest’anno siamo in 27, un po’ meno rispetto all’anno scorso, forse per la poca neve? A Colle inforchiamo le racchette da neve aiutati dalla luce del frontalino da montagna, percorriamo il sentiero Cadorna, camminiamo nel silenzio di una notturna piena di stelle. Il sentiero illuminato dalle nostre lampade accese rendono il luogo magico e incantato. Superata la parte boschiva ci immettiamo sul sentiero che di taglio e in dolce salita ed esposto a sud-est porta alla sommità dello Spalavera. Da questo punto mancano ancora ca. 150 metri alla meta, che rischiarati dalle fiaccole messe qualche ora prima da due soci volenterosi del CAI Verbano – Intra rendono il paesaggio suggestivo e splendido.
Seguendo il tracciato delle fiaccole saliamo serenamente in fila indiana alzando lo sguardo sia sui monti circostanti che a valle, dove notiamo molti paesi illuminati tra i quali Verbania e il magnifico Golfo Borromeo, tenendo però un occhio costantemente vigile per porre attenzione al sentiero non sempre agevole. Raggiunta la cima notiamo seppur con poca luce (la luna non era ancora sorta) a sud Pian di Sole, Cimolo, Mottarone e il lago Maggiore; a sud-est il lago Maggiore Ticinese e in lontananza le sagome delle montagne svizzere e italiane; a ovest il Monte Rosa, la Zeda, la Marona e la Val Grande. Tutto questo lo offre lo Spalavera senza farsi pagare e con pochissimo dispendio di energie. Il citato monte è divenuto per il CAI Verbano, orami da tanti anni, la montagna da percorrere sotto la luna piena e con le ciaspole. I nostri soci, ogni anno, aspettano questo appuntamento, che ripagano gli organizzatori con molta affluenza. I monti circostanti, si sono fatti notare ricoperti da una discreta coltre di neve.
Arrivati sulla cima, la luna non era ancora sorta e nell’attesa abbiamo aperto una bottiglia di spumante e in allegria abbiamo cantato alla luna, chi intonava: “Guarda che luna” chi “ La luna sorge dietro i monti” ecc… Il nostro satellite era atteso per le 21,33 e puntualissimo si è affacciato da dietro i monti a est, prima lentamente con un bel colore rosso e poi più veloce, virando a un più luminoso giallo, rischiarando tutto ciò che vedevamo.
Lo salutiamo tutti con molta gioia e visto che tirava un venticello abbastanza freddo da nord ci incamminiamo sulla strada del ritorno. Le torce ormai consumate, vengono raccolte dall’organizzazione con molta attenzione in modo da non lasciare nessun residuo sulla neve, e portate a valle. Quindi un po' affamati via verso Pian di Sole dove alle 23,00 i gentilissimi gestori del ristorante “Pian di Sole” ci hanno preparato un'ottima cena per chiudere alla grande la bella serata passata insieme ad amici vecchi e nuovi.
La galleria fotografica
Controllo apparecchiatura
Preparativi al posteggio di Colle
Inizio della salita, la neve è quasi sparita, avanzano Vittoria e Lucia
Enrico presidente con Marco
Claudia ed Enrico
Il percorso verso la cima è segnalato dalle fiaccole
La salita segnalata è percorsa in tutta sicurezza
In fila indiana verso la cima, tira il gruppo Gianni
La fila indiana continua
Avio si smarca
Marta
Gruppo in arrivo
Vittoria
Un guardiano del bosco protende i tentacoli verso di noi
Altri componenti del gruppo
Franco che con Massimo ha preparato il percorso
Franco capo gita
Marcello
Foto di gruppo sulla cima
Foto di gruppo sulla cima
Fabio
Alle spalle di Enrico la Croce di vetta con la targa ..."son monti. Aspri monti sembran ponti, pronti per l'eternità ..."
Lo sguardo rivolto ad est in attesa della comparsa della luna
Eccola che sale, di rosso vestita, da dietro i monti ad est al di là del lago
Si scende
La luna inizialmente si presenta con un bel colore quasi rosso ...
... poi, più alta, riprende il suo colore abituale e rischiara l'ambiente ...
... cercando timidamente di nascondersi dietro i rami degli alberi
Affamati e contenti in attesa della cena al Ristorante "Pian di Sole"
Affamati e contenti in attesa della cena al Ristorante "Pian di Sole"
Ciaspolata al ”Pizzetto” in Valle Anzasca con il CAI Verbano - 19 febbraio 2012
Martedì 28 Febbraio 2012 08:00
Quota di partenza: m 795 Quota di arrivo: Il Pizzetto m 1884 Dislivello complessivo: m 1089 Tipo itinerario: su bei pratoni della vecchia pista da sci e mantenendosi sulla dorsale si passano gli alpeggi: Loro,Rausa,Villa Samonini Difficoltà: E Esposizione: Sud Località partenza: Bannio Anzino località Fontane Tempo di percorrenza: 6 ore
E’ la seconda uscita con le ciaspole, nonostante il tempo non bello all’appello rispondono ben 16 soci di cui, alcuni da Gravellona, Omegna e Cremona; in auto raggiungiamo Bannio-Anzino località Fontane : appena sopra la frazione parte la mulattiera (sentiero nr.3) che ci porterà al Pizzetto. La giornata è nuvolosa ma non fredda, nel primo tratto la neve non è molta e ci costringe a togliere le ciaspole un paio di volte per superare alcuni tratti gradinati della mulattiera. Il percorso si svolge tutto sul versante sud quindi, se il tempo è bello, il sole è assicurato per tutto il giorno; si segue fedelmente il costone della montagna toccando vari alpeggi : alpe Loro, Rausa di S.Carlo.
Alle 12,30 siamo tutti in vetta; per un attimo si alza la nebbia e ci permette di intravedere il panorama che si gode da qui : il Rosa con la Gnifetti e gli altri 4000, il pizzo Tignaga, il pizzo. S.Martino, croce della Cavalla. Il rientro non presenta difficoltà ed arriviamo alle auto per tempo come da programma. Nonostante il tempo … bella giornata e bella compagnia, da rifare con una giornata di sole.