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19 | 06 | 2018
Benvenuto nel Club Alpino Italiano - Sezione Verbano
AVVISO PER GLI ESCURSIONISTI
L'eccezionale stagione invernale 2013-2014 ha determinato numerosi danni e frane sul sentiero R3 (difficoltà EE) che dal Pian Cavallone porta al Pizzo Marona, rendendone difficile e pericoloso il transito.
E' stato ripristinato e reso agibile, grazie ai lavori effettuati dall'Ente Parco Nazionale Val Grande, il primo tratto che dalla Cappella del Pian Cavallone va al Colle della Forcola, mentre ancora permangono smottamenti nei tratti successivi.
 
Prossimi appuntamenti con il CAI Verbano - Intra Stampa
27 maggio Val Cannobina: Gurro - Piazza - Produrù - Vandra - Alpone - Pian Bozzo - Piota e ritorno Alpone - Fulka - Vanzone - Mergugna – Gurro.
In collaborazione con la Pro Valle Cannobina.
Escursione confermata, come pure orari e luoghi di partenza.

Interessante giro ad anello tra gli alpeggi di Gurro che porta sino alla vetta de La Piota (1950 m), la cima posta sulla cresta che divide la Val Cannobina dalla Val Pogallo (Valgrande). La salita è piacevole e porta a un punto panoramico di prim’ordine con vista dei laghi Maggiore e d’Orta, parecchi 4000 vallesani, il Monte Rosa e tanta parte della Valgrande e del Canton Ticino.
Con visita al Museo Etnografico e al Museo Geologico.
Difficoltà: EE - Dislivello: m 1180 - Tempo percorrenza: 6 h 30 m
Partenza alle ore 6.30 da Verbania Intra, P.le Flaim
Successivo ritrovo a Gurro ore 7.30
Info: S.Dresti 335 1327666; P. Zanni 0323 77129; F. Ramoni 0323 587335
In locandina i dettagli dell'escursione

6^ Festa della Montagna al Lago
44^ Valle Intrasca Skyrace

Venerdì 1 giugno ore 21.00, Chiesa di Santa Marta, Verbania Intra - Cerimonia di consegna del Premio “La Pica da Legn”, concorso dedicato a filmati aventi per oggetto la montagna.
Intrattenimento con il Gruppo Walser Alphorn di Ornavasso

(La locandina-invito della serata)

Sabato 2 giugno - Verbania Intra, P.za S. Vittore - La Montagna in Piazza -
9^ edizione de "La Festa dei bimbi sportivi - Sgambettata dei bambini in gamba"
pomeriggio dedicato ai bambini con corsa per le vie del centro storico di Intra.
Iscrizioni a partire dalle ore 15.00
Giro di ricognizione accompagnato ore 15.30
Partenza prima frazione dei più piccoli alle ore 16.15, a seguire le altre.

Gli Eventi in Piazza San Vittore di sabato 2 giugno a partire dalle 18.30

Domenica 3 giugno - Verbania Intra P.za Ranzoni
Ore 8.00 Partenza 44^ Valle Intrasca Skyrace
Ore 8.15 Partenza 12^ Mezza Valle Intrasca
Ore 15.00 Premiazioni

8/10 giugno Con il CAI di Frascati sui sentieri delle nostre montagne: Alto Verbano e Val Grande.
Su e giù tra valli profonde e selvagge, e creste a contatto col cielo dove il silenzio è padrone assoluto. Dal Rifugio Pian Cavallone del CAI Verbano, con gli sguardi che si aprono sul lago Maggiore, sulla Est del Monte Rosa, sulle montagne della Val Grande e una miriade di altre vette, alle forre della Buia del Rio Pogallo, sempre avvolti in una selva immensa di faggi e castagni. La salita a Cicogna, “capitale” del Parco Nazionale e poi all'Alpe Prà dove si trova il rifugio dell'Associazione Nazionale Alpini, un percorso ricco di storia con terrazze in pietra a secco, baite ora abbandonate e incisioni rupestri. Sull'aspra Cima Sasso cavalcando la cresta tra la Val Pogallo e la Riserva integrale del Pedum, cuore della Val Grande. Poi nuovamente giù al corte di Pogallo, con le sue forti testimonianze di un passato di vita, ma anche di brutale ferocia e di estremo eroismo; infine a Pian di Boit, in fondo alla valle, per ritornare a Cicogna sulla via Sutermeister, anch'essa carica di storia.
- 8 giugno: Cappella Fina m 1100 (con pullmino o altro mezzo), Pian Cavallone m 1528 (R03)
Partenza alle ore 13,45 da Cappella Fina
Difficoltà: T - Dislivello: +450 m - Tempo di percorrenza: ore 1.45 - km 5
Cena e pernottamento al Rifugio Pian Cavallone mezza pensione: € 38.- (primo, secondo, dolce, caffè, bevande escluse). Pranzo al sacco su prenotazione per il giorno 9 giugno: € 4.-
Posti letto: 25 - Obbligatorio sacco letto proprio oppure usa e getta € 6.- di cotone € 10.-
- 9 giugno: Pian Cavallone m 1528, Alpe Curgei m 1350, Varola m 924, Ponte della Buia m 450, Cicogna m 732, Casa dell’Alpino (Alpe Pra) m 1250 (R03 – P06 – P00 - P11)
Difficoltà: EE - Dislivello: -1100 m +800 m - Tempo di percorrenza: ore 4.30 - km 8,5
Casa dell’Alpino m 1250, Cima Sasso m 1900, Casa dell’Alpino m 1250 (P11): percorso opzionale
Difficoltà: EE - Dislivello: +650 m  -650 m - Tempo di percorrenza: ore 3.30 - km 7
Cena e pernottamento in rifugio mezza pensione: € 30.-
Per chi non sale a Cima Sasso e si ferma alla Casa dell'Alpino pranzo € 10.-
Posti letto: 14+8. Obbligatorio sacco letto proprio oppure usa e getta: € 5.-
- 10 giugno: Casa dell’Alpino m 1250, Alpe Leciuri m 1320, Pogallo m 780, Pian di Boit m 1123, Pogallo m 780, Cicogna m 732 (P11 - P13 - P12 - P00)
Partenza alle ore 7,00 da Casa dell’Alpino
Difficoltà: EE - Dislivello: +410 m -930 m - Tempo di percorrenza: ore 5.30 - km 17
Pranzo al sacco, preparato la sera dalla Casa dell’Alpino, € 3.- (senza frutta)
Arrivo a Cicogna previsto ore 14 - 14.30
Prenotazione obbligatoria.
Necessario buon allenamento alla camminata, abbigliamento adeguato con scarponi.
Info: F.Rossi 333 6189973; F.Ramoni 0323 587335; M.Totolo 328 5433718
La locandina dell'escursione
Il percorso dell'escursione
14/17 giugno  Caporetto – Kolovrat, San Martino del Carso e monte Ermada: sulle orme della Prima Guerra Mondiale.
- Giovedi 14 giugno: arrivo a Cividale alle ore 12.
Museo storico di Kobarid, ossario italiano, Ponte di Napoleone, cascata Cozjiak, trasferimento a Tolmin per visita alle cascate.
Difficoltà: E/T
Dislivello: m 200
Tempo di percorrenza: 4 h / 5 h
Pernottamento a Cividale (albergo)
- Venerdì 15 giugno: Kolovrat + Mont Matajur.
Le Valli del Natisone sono un territorio montano affascinante dove piccoli borghi si alternano a boschi incontaminati che, un secolo fa, furono coinvolti nella grande tragedia della Prima Guerra Mondiale ed in particolare in uno dei suoi momenti più significativi: la disfatta di Caporetto.
Difficoltà: E/T - Dislivello: m 450
Tempo di percorrenza: 5 h / 6 h
Pernottamento a Cividale (albergo)
- Sabato 16 giugno: Il Museo all´aperto del Monte San Michele, nel cuore del Carso, propone un suggestivo itinerario tra storia e natura, con un percorso facile e adatto a tutti, si possono scoprire le strutture ed i monumenti costruiti tra le quattro cime di questo rilievo carsico risalenti alla Grande Guerra. Prevista la visita al piccolo museo della WW1, galleria della cannoniera, e giro dei cippi.
Difficoltà: E - Dislivello: m 450 - Tempo di percorrenza: 5 h
Pernottamento a Cividale (albergo)
- Domenica 17 giugno: Il museo all´aperto del Monte Ermada offre la possibilità di scoprire la linea difensiva austro-ungarica fortificata nel settembre del 1916 dopo la 6a battaglia dell’Isonzo. Teatro della 8a, 9a e 10ma battaglia del monte Ermada con la tipica natura carsica, ben descrive le zone di guerra tra Italia e Austro Ungarici.
Difficoltà: E - Dislivello: m 400 - Tempo di percorrenza: 4 h
Pernottamento a Cividale (albergo)
Prenotazione obbligatoria.
Info: F.Rossi 333 6189973
16 giugno dalle ore 17.00 al Rifugio CAI Verbano al Pian Cavallone:
Quattro stagioni e una vita in Valgrande, incontro con Tim Shaw.

Tim ci racconterà le sue avventure e presenterà le carte escursionistiche del nostro territorio edite da Geo4Map/Sezioni CAI Est Monte Rosa.
Un'occasione imperdibile per esplorare e conoscere questa valle attraverso i racconti di un innamorato di questi magnifici luoghi.
Maggiori info su pagina fb Eventi del Rifugio
23 giugno (sabato)  Goglio-Crampiolo in MTB
“Assaggio” del Devero con la MTB: alla salita, su strada asfaltata, non eccezionale, si contrappone una discesa divertente ed, a tratti, tecnica.
Difficoltà: MC/BC - Dislivello: m 600 - Tempo percorrenza: 3 h 30 min
Partenza alle ore 7.30 da Verbania Suna, P.le Cimitero
Info: Avio Braconi 335 8475862 - Mauro Fattibene 0323 572765
La locandina dell'escursione

24 giugno  26^ Festa della Croce al Monte Zeda 24 giugno
26^ Festa della Croce al Monte Zeda

In collaborazione con l’ANA Sezione di Intra, Gruppo Alpini di Aurano e Falmenta, il Parco Nazionale Val Grande ed altre Associazioni.

ore 10.30 S. Messa alla Croce di vetta
segue pranzo alpino al Pian Vadà


Difficoltà: E
Info: CAI Verbano Intra 0323 405494 -
F.Rossi 333 6189973 - F.Ramoni 0323 587335

 
CAI Verbano - Presentazione del libro di Fabio Copiatti: "A passo di vacca" - Dalla Val Grande alle valli ossolane con Antonio Garoni, la guida alpina che tracciò il Sentiero Bove - 22 giugno 2018 Stampa
Mercoledì 13 Giugno 2018 08:00

Presentazione del libro di Fabio Copiatti:  ''A passo di vacca''
Venerdì 22 giugno - ore 21.00
Sala SOMS
Via De Bonis, 36 - Verbania-Intra

Presentazione del libro

A passo di vacca

Dalla Val Grande alle valli ossolane
con Antonio Garoni (1842-1921)
la guida alpina che tracciò il Sentiero Bove

di Fabio Copiatti

Introduce Leonardo Parachini
Interverrà l'autore Fabio Copiatti


"Solerte collaboratore, compagno e
amico della Sezione CAI Verbano"

 
CAI Verbano e Pro Valle Cannobina: Gurro (812 m) – Piazza – Produrù – Alpone – Pian Bozzo – Piota (1926 m) - ritorno Alpone – Fulka – Vanzone – Gurro - 20 maggio 2018 Stampa
Venerdì 01 Giugno 2018 09:00

Ci sono escursioni che, pur se già effettuate, lasciano in cuore l’aspirazione a ripeterle: o per il bisogno di riassaporare il contatto con un angolo di montagna particolare o per la tensione a indagare in modo più profondo un ambiente stimolante.
La proposta di collaborazione tra CAI Verbano e Pro Valle, quest’anno, va in questa direzione. L’itinerario programmato infatti interessa la Cannobina, un’area “fuori mano” non oggetto di usuale frequentazione e si colloca alle propaggini della Val Grande, caratterizzata per sua natura da angoli reconditi che solo la consulenza di esperti può portare alla luce. L’accompagnamento da parte di due guide locali, Silvano e Peppino, in aggiunta all’onnipresente Franco, è stato dunque utile e fecondo di una serie di arricchimenti culturali, emersi tramite una lettura geo-morfologica, storica, antropologica del luogo.

CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: ci si incammina CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: passaggio su valanga

I ventiquattro partecipanti, intenzionati nonostante tutto a scommettere sul bel tempo, da Gurro, una manciata di case, proiettate verso la conquista del proprio posto al sole tra una rete di viottoli e di balconi sporgenti, di buon mattino si avviano. L’obiettivo del fotografo immortala la comitiva che si sgrana sul lastrico a gradoni, tra le viti aggrappate ai muri a secco, i coloratissimi giardinetti a lato delle porte, i rosai che contornano le sacre effigie, il profumo dei biancospini e dei maggiociondoli.
Subito emerge il carattere dell’escursione: un andare alla riscoperta della leggi di sopravvivenza in ambiente ostile e povero di risorse, una pausa di riflessione su spaccati di vita seminomade, dipendenti da un atavico calendario delle transumanze, dai bassi agli alti alpeggi, tramandato di generazione in generazione nel corso dei secoli.

CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: l'Alpone CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: la cresta finale sotto la vetta
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CAI Verbano: ciclo escursione Domodossola - Verbania, ovvero cronaca semiseria di un’avventura quasi Fantozziana - 19 maggio 2018 Stampa
Mercoledì 23 Maggio 2018 09:00

La premessa è che sia Avio che io ci tenevamo molto a questa escursione, dopo che la prima biciclettata dell’anno, programmata per l’otto aprile, era stata annullata per carenza di iscritti. Perciò quando ci siamo trovati a decidere se farla o no a causa delle previsioni meteo non proprio favorevoli, abbiamo deciso di rischiare fidandoci delle notizie riportate su Meteo Suisse, che erano le meno pessimiste. Peraltro avevamo avuto il nostro bel da fare per capire come funziona il trasporto delle bici con il treno. Le informazioni che avevamo avuto erano state molto vaghe, discordanti se non addirittura contraddittorie e insomma siamo arrivati al giorno fatidico con parecchi dubbi. Quando ci siamo trovati alla stazione di Fondotoce e ci siamo contati (eravamo in 14 e altri 2 ci aspettavano alla stazione di Domodossola),il nostro pensiero è stato: ci faranno salire tutti insieme? Per fortuna abbiamo trovato un impiegato molto paziente e gentile che ci ha dato tutte le informazioni del caso e senza grandi difficoltà ci ha fornito un biglietto cumulativo per le persone e 14 biglietti individuali per le bici, spiegandoci che il biglietto per le biciclette poteva essere utilizzato su qualsiasi tratta per 24 ore …. (e non chiedeteci il razionale di tutto ciò). Ci ha altresì consigliato di posizionarci in coda al convoglio dove le carrozze sono solitamente meno affollate. Così abbiamo fatto e in questo modo siamo riusciti a salire sul treno tutti quanti (il vagone era solo per noi).
CAI Verbano: ciclo escursione Domodossola - Verbania: il gruppo alla partenza Siamo arrivati a Domo verso le 10 e, sarà stato per l’aria frizzante, o forse l’emozione, c’è stata una corsa collettiva alle toilette. Intanto Lele ed Antonio si sono uniti al gruppo verbanese e, fatte le presentazioni, siamo partiti: Avio (con GPS) e Lele (in quanto padrone di casa e profondo conoscitore del primo tratto di percorso) in testa e io a chiudere il gruppo. Il tempo non era eccezionale, ma al momento sembrava favorirci con una temperatura gradevole ed un pallido sole, cosicché ci siamo avviati in un clima da gita scolastica.
Il gruppo non era troppo numeroso né troppo scarso e l’andatura impostata permetteva a tutti di pedalare senza stancarsi eccessivamente  conservando una certa compattezza. Ma ecco che, ancora prima di uscire dal territorio di Domodossola, si manifesta il primo inconveniente: una foratura, ma non una foratura banale, il copertone della ruota posteriore di Salvatore  è proprio squarciato! Dopo un breve conciliabolo, lo sfortunato ciclista decide di abbandonare: riprenderà il treno e tornerà a Vb, poi si vedrà. Il resto del gruppo prosegue in allegria e senza ulteriori inconvenienti raggiunge Piedimulera. Siamo tutti su di giri e orgogliosi della nostra performance; si fanno commenti e considerazioni sulla bellezza del percorso e critiche per la segnaletica scarsa o addirittura assente: peccato! Potrebbe essere molto più frequentato.

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Salute, prevenzione e sport in montagna, passione sportiva e rigore scientifico: Convegno all'Istituto Auxologico Italiano - 25 maggio 2018 Stampa
Martedì 15 Maggio 2018 20:00

Venerdì 25 maggio 2018 ore 20.30
Villa Caramora - Verbania Intra

Salute, prevenzione e sport in montagna

La passione sportiva della Valle Intrasca Skyrace
incontrerà il rigore scientifico dell’Istituto Auxologico Italiano

Interverranno:
Prof. Parati Gianfranco, Direttore Scientifico

Dott.ssa Bevilacqua Ileana, Dietista

Dott.ssa Parisio Cinzia, L. Scienze Motorie
Dott.ssa Varallo Giorgia, Psicologa della salute
Dott. Gobbi Michele, L. Scienze Motorie e Biologia
Dott. Tanzi Massimo, Medico dello Sport

Ospite della serata: Damiano Lenzi, Campione del Mondo di sci alpinismo 2017

Ingresso libero

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Salute, prevenzione e sport in montagna: La passione sportiva della Valle Intrasca Skyrace incontrerà il rigore scientifico dell’Istituto Auxologico Italiano Salute, prevenzione e sport in montagna: La passione sportiva della Valle Intrasca Skyrace incontrerà il rigore scientifico dell’Istituto Auxologico Italiano

 
CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH) – 6 maggio 2018 Stampa
Lunedì 14 Maggio 2018 22:00

”…L’escursione è in Canton Ticino (CH), nella bellissima Vallemaggia e precisamente nella laterale Val Bavona. Nel punto in cui la Valle Maggia si divide nelle valli Bavona e Lavizzara si trova Bignasco.
Il sentiero  della transumanza è stato utile a portare uomini e bestie agli alpeggi, sono stati spesso scavati nella roccia enormi massi di derivazione glaciale e probabilmente susseguenti a frane e valanghe, usati come “orti pensili” vista la scarsità di terreno coltivabile. Capillare è la presenza di testimonianze di fede : oratori , cappellette ed affreschi si incontrano ovunque e sono sovente di pregevole fattura…”
Già leggendo queste parole  ho immaginato  che la giornata sarebbe stata alquanto  interessante, aggiungendoci poi il poco dislivello e la difficoltà T … è alla mia “portata”.

CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): indicazioni del percorso CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): sosta tra massi erratici

Ritrovo a Verbania Intra, ore 8.00 partenza, naturalmente siamo in tanti anche oggi, cicaleccio continuo, ritrovo anche Pieranna e Franco  dopo un lungo inverno. Il presidente - Franco Rossi - solerte come sempre, prova a far la conta, 32 no 33, ma tant’è, dopo esserci ben distribuiti per l’utilizzo di meno automobili possibili, si parte per la Svizzera !!  La giornata è splendida, il sole caldo, osservo il Lago Maggiore, le case sulla riva e non, giardini fioriti di azalee multicolori, le piante splendenti, di un bel verde novello.
La primavera incanta… Dopo un paio di soste per ricompattare la colonna di automobili, entriamo in Val Maggia : prati, l’erba già alta, pronta per il taglio, il fiume impetuoso, di questi tempi ricco di acque spumeggianti…. Lasciamo le auto a Bignasco e scarponi ai pieni ci incamminiamo lungo il sentiero della transumanza, largo, morbido, in mezzo ai boschi, castagni dai tronchi grossi e contorti, i rami che si allungano verso il sole. Sosta  in uno spiazzo, a ricompattare il gruppo, un sorso d’acqua, davanti a noi  sullo sfondo alte montagne, al centro il Basodino, con il suo bel nevaio, la Valle Formazza è al di là … Si prosegue  sul sentiero e poi brevemente lungo la strada asfaltata … una striscia bianca di  vernice attraversa la strada segno di confine tra la Val Bavona e la Valle Maggia. Precisi gli amici Svizzeri!

CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): gli splui, ricoveri per il bestiame CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): enorme castagno
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CAI Verbano - Pieve Vergonte: visita guidata alla miniera d’oro della Val Toppa - 22 aprile 2018 Stampa
Domenica 13 Maggio 2018 20:00

Rieccoci… Rieccomi…  l’escursione di oggi è stata preceduta da una serata presso la sede del Cai Verbano nella quale la guida escursionistica  ambientale Mauro Conti ha ben illustrato e spiegato a parole e con immagini la storia delle miniere aurifere  della Val Toppa, sopra Pieve Vergonte, che oggi , in tanti, ben ritrovati , ci apprestiamo  a visitare!!
Ci ritroviamo tutti a Pieve Vergonte, in  Val d’Ossola, tanti amici, sorridenti , per  me  è la prima “uscita “ con  il mio Cai dopo un inverno  lungo e… silenzioso, ma tant’è oggi ritrovo Lucia, Carla, Carlina,…. Gianni, Franco, Alberto , Massimo… Il cicaleccio è un frastuono, ma Mauro ci riporta all’ordine invitandoci a partire solerti. Ci fermiamo quasi subito, in una piazzetta , intorno ad un”monumento” che assomiglia ad una fontana, ma che, come ben spiega la nostra guida, è un ”arastrass“, una specie di molino usato per la macina dei minerali e l’estrazione  dell’oro…  Si riparte, passando per il paese, in ordine sparso, osservando case fiorite, alcuni  asini e cavalli. Il sentiero sale, dolcemente ripido, ben tenuto, in mezzo  a boschi di castagni, betulle e poi bellissimi faggi.

CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: la Casa del Minatore CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: in miniera

Ogni tanto Mauro si ferma, per spiegare qualche particolarità: il sentiero ora è largo, di fianco, a terra, grossi tronchi, per lo scivolamento dei carichi, la discesa di grosse slitte… le struse . Le donne salivano dal paese con grosse casse di esplosivi sulle spalle, gli uomini in miniera …. Penso e rifletto sulla loro fatica, quotidiana, più ore di lavoro, più guadagno… Sacrifici… Riprendo i miei  passi , dopo avere ascoltato la storia di Santa Barbara, patrona dei minatori, uccisa dal padre  che non la voleva cristiana. In occasione della sua festa i minatori mettevano degli esplosivi in “coppelle” - così informa Mauro -  per poi farli esplodere in fuochi d’artificio.  Dopo aver ripreso fiato, si sale ancora, una polveriera, per il deposito degli esplosivi,  un torrente. Intravvedo un bel prato, qualche baita ben tenuta e la CA’ BIANCA, la Casa del Minatore, dove veniamo accolti festosamente da chi ci preparerà anche la polenta… Panorama splendido sulla piana del Toce, le cime ancora innevate là in fondo, il Cistella, Il Corno, l’Arbola.

CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: Rio Marmazza CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: molinetto piemontese ''Arastras''
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CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre (Pointe de Bazel), versante nord per il ghiacciaio di Tsanteleina - 21-22 aprile 2018 Stampa
Domenica 06 Maggio 2018 20:04

Anche quest'anno la nostra Sezione è riuscita a portare a termine un'uscita scialpinistica di due giorni; visto il gradimento dell'esperienza dell'anno scorso, abbiamo pensato di riproporre un' escursione che ricalcava per periodo, luoghi e difficoltà la gita in Valgrisenche del 2017.
Quest'anno la meta stabilita era la Punta Calabre (o Pointe de Bazel per i francesi), sempre in Valle d’Aosta, alla testata della val di Rhêmes. Si tratta di un classico (e lungo) itinerario primaverile che parte poco oltre il capoluogo della valle, Rhêmes Notre-Dames, a circa 1.750 m di quota per arrivare ai 3.445 della cima passando per il rifugio Benevolo a 2.285.

CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre: Rifugio Benevolo CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre: sul circo glaciale di Soches

Come sempre per queste escursioni, l'adesione è stata “al limite” per le disponibilità di pernottamento: abbiamo partecipato infatti in 16 occupando una buona parte di rifugio (con orgoglio registriamo la massiccia presenza di scialpiniste, che hanno rappresentato un 1/3 dei partecipanti).
Il primo giorno quindi salita al rifugio con poco più' di 550 m di dislivello ma … con 3 ore abbondanti di marcia e uno sviluppo pari a quello del giorno seguente ma che prevedeva un dislivello doppio! Ma si sa, le gite primaverili sono così: lunghe, faticose ma che riempiono la giornata intera.
Al mattino della domenica partenza alle prime luci dell'alba, dopo un'ora e mezza circa siamo sul primo dei due ghiacciai da attraversare: il ghiacciaio di Tsanteleina che costeggia la parete Est della Granta Parei. Successivamente arriviamo al circo glaciale di Soches e da lì in un'ora circa di salita raggiungiamo la cima.

CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre: sulla Punta Calabre

La discesa risente delle condizioni meteorologiche di quei giorni, con un caldo impressionante e un rigelo notturno solo alle quote elevate. Ma, si sa, fare 1.700 m di dislivello in discesa sugli sci a fine aprile significa trovare neve di tutti i tipi: partiamo con la crosta, e arriviamo a Rhêmes con un metro abbondante di neve completamente fradicia.
Poco importa, due giorni di “grande” scialpinismo in un ambiente di alta montagna al cospetto di pareti impressionanti come la Granta Parei e con una compagnia affiatata e amichevole. Questo è quello che conta, l'essenza dell'andare in montagna.
Alla fine, da parte di tutti, un arrivederci al prossimo anno.

Le foto dell'escursione

 
Sui sentieri dell’entroterra verbanese - sentiero “Io vivo qui - i 7 campanili” - 28 gennaio 2018 Stampa
Venerdì 09 Febbraio 2018 20:00

I sette campanili, io vivo qui.  La tradizione sui sentieri dell’entroterra verbanese con il CAI Verbano-Intra.
Dopo la serata di presentazione di venerdì scorso, per il CAI Verbano-Intra è giunto il momento di inaugurare la stagione escursionistica con il tradizionale giro de “I sette campanili”.
Ben 85 persone hanno partecipato all’escursione che, partendo da Suna, passa sui sentieri che portano a Cavandone, Bieno, Santino, Rovegro, Cossogno e Unchio, Trobaso per poi tornare a Suna.

CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I 7 Campanili': sosta alla Torraccia CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I 7 Campanili': l'incontro con gli Escursionisti Val Grande a Rovegro

I nostri camminatori sono stati accolti a Rovegro, come ormai succede da ben 25 anni, da Rachele, Dario e Stefano che hanno offerto bibite, bevande calde, buon vino, panettone e pandoro a tutti i partecipanti; la Sezione del CAI, per ringraziarli della storica ospitalità ha donato loro una stampa in serie numerata e limitata di un’opera del Maestro Carlo Rapp.
Arrivati a Cossogno, dopo aver camminato e sostato in vari angoli del nostro territorio ascoltando l’amico Guido Canetta che ha condiviso con il gruppo le sue conoscenze storiche ed alcuni aneddoti legati ai vari luoghi toccati dal percorso, gli escursionisti si sono seduti a tavola al Circolo per un ottimo pranzo in compagnia; agli 85 camminatori si sono unite altre 14 persone. Il momento del pranzo è stato un momento di vera festa con scambi di opinioni sul percorso, pareri sui programmi per le prossime domeniche e gioiosi ricordi di quelle passate; il momento conviviale si è concluso, all’esterno del Circolo di Cossogno, con il canto “La Montanara”, e cosa altro avrebbero potuto cantare gli amanti della montagna?

CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I 7 Campanili': il Ponte Romano tra Rovegro e Cossogno CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I 7 Campanili': foto di gruppo al Motto di Unchio

Gli escursionisti si sono poi rimessi in marcia verso Unchio, passando per “il motto” per poi dirigersi, lungo il sentiero che costeggia il torrente San Bernardino, verso Suna, il punto di partenza.
Arrivati al parcheggio si sono salutati e dati appuntamento alla prossima escursione.

Le foto dell'escursione

 
CAI Verbano: Ciaspolata in notturna allo Spalavera – 3 febbraio 2018 Stampa
Mercoledì 07 Febbraio 2018 08:00

Sabato scorso, 3 febbraio, il CAI Verbano-Intra ha rispettato l’appuntamento con la luna piena sul Monte Spalavera.
Il gruppo si è ritrovato alle 18 a Intra per partire verso l’alpe Colle dove sono state lasciate le auto.
Caricati gli zaini sulle spalle l’allegra compagnia si è incamminata lungo il sentiero che porta in vetta al Monte Spalavera; dopo qualche centinaio di metri, usciti dal bosco, hanno trovato il  percorso segnato da una serie di torce posizionate ed accese da un volenteroso trio che ha preceduto il gruppo per regalare a tutti il suggestivo spettacolo della via e della vetta illuminati da una luce diversa da quella delle lampade frontali.

CAI Verbano - Ciaspolata in notturna allo Spalavera: allestimento del percorso CAI Verbano - Ciaspolata in notturna allo Spalavera: lungo la salita

Alcuni fortunati camminatori solitari hanno potuto godere dall’alto lo spettacolo delle torce che illuminavano il percorso e le lampade frontali che si muovevano al ritmo dei passi dei ciaspolatori.
Arrivati in vetta, giusto il tempo di fare qualche foto, bere un poco di tè caldo e, dopo una veloce conta dei presenti, che si è fermata a 25, il gruppo è ripartito per andare a completare la serata con una spaghettata in allegria.

CAI Verbano - Ciaspolata in notturna allo Spalavera: lungo la salita, Avio apripista CAI Verbano - Ciaspolata in notturna allo Spalavera: foto ricordo sulla vetta

Anche questa volta gli organizzatori del CAI Verbano-Intra hanno visto premiati i loro sforzi.

Le foto dell'escursione

 
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