Benvenuto nel Club Alpino Italiano - Sezione Verbano
Cari Soci e Simpatizzanti, la nostra Sezione sta elaborando una ricerca riguardante la storia del nostro Sodalizio. Per arricchire quanto già in nostro possesso, abbiamo quindi bisogno anche della Vostra collaborazione per reperire ogni possibile testimonianza: documenti, fotografie, disegni, carte topografiche, articoli di giornale, appunti, medaglie ecc. Vi invitiamo inoltre ad interpellare gli amici e conoscenti che potrebbero aiutarci. I documenti, anche in fotocopia o in forma digitale di buona risoluzione, possono essere consegnati o inviati alla segreteria della nostra Sezione, che è a disposizione per ogni chiarimento. Con mille ringraziamenti,
Club Alpino Italiano Sezione Verbano - Intra
Prossimi appuntamenti con il CAI Verbano - Intra
1^ FESTA DELLA MONTAGNA ... AL LAGO Verbania - Intra Piazza Ranzoni 31 maggio - 1-2 giugno 2013
Il programma completo della Manifestazione:
2 giugno Alpinismo Giovanile: Collaboriamo con la Maratona della Valle Intrasca
9 giugno Valle Anzasca – Strà Vegia della Valle Anzasca da Pontegrande a Ceppo Morelli Causa previsioni meteorologiche avverse l'escursione è annullata Difficoltà: E - Dislivello: m. 300 - Tempo percorrenza: h. 5 Ritrovo: Verbania Suna - P.le Cimitero h. 7.30 Info.: I. Mora 0323 581149 e L. Marone 340 3700741 La locandina dell'escursione
14 giugno Cartografia e orientamento - lezione teorica corso di Alpinismo su roccia (AR1).
14-17 giugno “Trekking dei nostri rifugi: tra laghi e Valgrande” - in occasione del 150° anniversario di fondazione del Club Alpino Italiano e del 50° anniversario di fondazione dell’ “Est Monte Rosa” organizzato dalle Sezioni: Verbano Intra, Pallanza e Borgomanero. 14-15-16 giugno – 1° turno 1° giorno: Stazione Verbania Fondotoce (m. 204); Bivio per Mergozzo Sentiero Azzurro (m. 254); Mergozzo (m. 204); (Bracchio m. 310); Vercio (m. 828); Colma di Vercio (m. 1.309); Monte Fajè (m. 1.352) Alpe Ompio rifugio Fantoli del CAI di Pallanza (m. 1.000). Dislivello 1.198 m. – lunghezza Km. 6,9 2° giorno: Alpe Ompio Rifugio Ompio (m. 1.000); Il Pizzone (m. 1.075); Corte Buè (m. 888); Ponte di Velina (m. 788); Alpe Velina (m. 788); Uccigiola/Montuzzo (m. 749/630); Cicogna (m. 732); Ponte della Buia (m. 452); Premiago (m. 695); Varola (m. 921); Curgei (m. 1.320); Rifugio Pian Cavallone del CAI Verbano Intra (m. 1.528). Dislivello m. 1.607, lunghezza 9,1 Km. 3° giorno: Rifugio Pian Cavallone (m. 1.528); Pizzo Marona (m. 2.051); Monte Zeda (m. 2.156); Pian Vadà Bivacco (m. 1.711); Passo Folungo (m. 1.369); Alpe Archia (m. 1.347); Alpe Colle (m. 1.238); Piancavallo (m. 1.260). Dislivello m. 701 – lunghezza Km. 14 Prenotazione obbligatoria: entro il 20 maggio 2013 Costo di partecipazione: € 65,00, comprendente: il soggiorno a mezza pensione presso i due rifugi, due pranzi al sacco e il trasporto in bus da Piancavallo alla stazione ferroviaria di Verbania. N.B. importante: il pernottamento in rifugio è limitato al numero di 20 posti, mentre la partecipazione al trekking non ha vincoli. I non soci CAI dovranno provvedere, per tempo, all’attivazione della copertura assicurativa infortuni presso le Sedi CAI al costo di 5 euro al giorno. Info.: Franco Rossi: 0323 556282; Roberto Locarni: 333 6189973; Fornara Emilio: 333 3128971 15-16-17 giugno – 2° turno Il secondo turno verrà attivato solo ad esaurimento posti del primo turno.
23 giugno Alpinismo Giovanile: Alpe Vallè da San Domenico
23 giugno Monte Capezzone (m. 2.421) in Valle Strona - da Campello Monti (m. 1.305) con il CAI Gozzano Fino al Bivacco Traglio al lago Capezzone: Difficoltà: E Dislivello: 800 m. - Tempo di salita: h. 2,30; Dal Bivacco Traglio al Monte Capezzone: Difficoltà: EE Dislivello: 316 m. - Tempo di salita: ca 1 h.; Ritrovo: Verbania Suna, P.le del Cimitero h.: 7,30 Appuntamento a Campello Monti: h. 8,30 Info.: F. Rossi 0323 556282; F. Ramoni 0323 587335 La locandina dell'escursione
27 giugno Fisiologia e alimentazione - lezione teorica corso di Alpinismo su roccia (AR1) aperta a tutti.
30 giugno Alpinismo Giovanile: Monte Limidario
Nel 150° anno della fondazione dei Club Alpini Italiano e Svizzero le Sezioni C.A.I. Verbano Intra e C.A.S. Locarno si incontrano sulla vetta di confine del Monte Limidario - Gridone m 2188. L'escursione prevede due soluzioni. 1) in due giorni: - sabato 29 giugno Spoccia m 800 - Alpe Biuse m 1275. - domenica 30 giugno Alpe Biuse m 1275 - Monte Limidario m 2188. 2) in unico giorno: - domenica 30 giugno Spoccia m 800 - Monte Limidario m 2188. Arrivo al Limidario attorno alle 11,30/12,00 e incontro con il CAS di Locarno. Per informazioni: Franco Ramoni 0323 587335; Giuseppe Dellamora 338 340082; Franco Rossi 0323 556282.
Al Rifugio Andolla, nel 150° del C.A.I. e del C.A.S., l’associazione Sezioni Est Monte Rosa festeggia il 50° anniversario della sua fondazione
Martedì 18 Giugno 2013 14:00
Domenica 7 luglio 2013 Una tripla celebrazione nel cuore della Valle Antrona, al Rifugio Andolla, nel 150° del C.A.I. e del C.A.S.: l’associazione Sezioni Est Monte Rosa festeggia il 50° anniversario della sua fondazione.
ore 9.00 Escursione guidata al Rifugio Andolla. ore 11.00 Santa Messa al Rifugio a ricordo di tutti i Soci del Club Alpino che sono saliti più in alto delle cime. Partecipa il Coro Andolla del CAI Villadossola. ore 12.15 Pranzo al Rifugio su prenotazione tel. +39 0324 575980. ore 14.00 Si canta in compagnia del Coro Andolla. ore 15.15 - 17.00 Si rientra a Cheggio in compagnia.
A Pian d'Arla il primo appuntamento di 'Musica in quota' 2013 organizzato dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola
Lunedì 17 Giugno 2013 17:00
Venerdì 21 giugno 2013 Solstizio d'Estate
Primo appuntamento della rassegna
“Musica in quota”
organizzata dalla Provincia del VCO
Colle - Monte Spalavera - Pian d’Arla e rientro lungo Strada Cadorna
I programma completo nella locandina a lato
Le passioni fanno vivere l'uomo, la saggezza lo fa soltanto vivere a lungo (*)
Giovedì 06 Giugno 2013 12:54
Grazie !!! Grazie !!! Grazie !!!! Si è appena conclusa la 39^ edizione della Maratona della Valle Intrasca con la sua sorellina – la 7^ Maratonina – e la sola cosa che viene da dire a noi del gruppo organizzatore è un enorme grandissimo grazie a tutti !!!
Un grazie a tutti i meravigliosi grandissimi superlativi volontari che ci hanno aiutato in questi tre giorni entusiasmanti e che la domenica sono stati – finalmente all’asciutto – ad assistere i corridori sul percorso.
Un grazie ai monumentali Pacian da Intra che hanno cucinato ininterrottamente per tre giorni. Ragazzi siete eccezionali, Foffo come fai tu il risotto non lo fa nessuno !!!
Un grazie a tutti gli sponsor istituzionali e privati e a quelli che ci hanno sostenuto ed aiutato per rendere sempre più bella questa festa.
E poi un grazie a voi grandissimi atleti che avete voluto - numerosissimi - onorarci della vostra presenza.
Oggi non si parla di numeri – che pure sono stati di record sia per le presenze che i tempi di gara – oggi si parla delle emozioni che ci avete dato con il “serpentone” alla partenza, con i vostri sorrisi alla fine della gara, con gli arrivi dei papà e delle mamme con i braccio i loro bimbi, con la gioia e l’atmosfera che si è vissuta per tre giorni nella piazza di Intra; ci è sembrato di essere nel cuore della città e nel cuore delle persone .... e ci siamo emozionati. Il Nicolini – coordinatore dei fotografi – è sceso dal Piancavallone ed ha detto “.... ragazzi la Maratona è lassù … troppo bello!!!”. La verità è che invece la Maratona è dappertutto: è sulle strade con la coda delle auto e delle moto degli amici che seguono i concorrenti, è a Cambiasca con la festa che comincia al mattino e non finisce mai, ma soprattutto, la Maratona è dentro di noi; che la viviamo con l’attesa di chi deve migliorare la sua prestazione, con l’emozione dei due fidanzati che annunciano il loro matrimonio all’arrivo, con i cinque che ci siamo scambiati la sera alla cena per i volontari in piazza. Le sensazioni che abbiamo provato - leggete cosa ha scritto Adriano “il Tuschi” sul blog – sono la ricompensa più grande per chi come noi - senza prendersi troppo sul serio, ma mettendocela tutta - prova ogni anno ad aggiungere un pezzettino a quello fatto. E ora ? Un po’ di riposo – le nostre famiglie cominceranno a riaverci a casa il mercoledì ed il venerdì - e poi si ricomincia: Alberto il patron ricomincerà a stressare, l’Antonella correrà tra un certificato un bonifico ed un pallino verde, Cinzia tra caramelle, bigliettini colorati e via discorrendo per la sgambettata 2014, Marcello, vecchio informatico, che quest'anno ha creato un programma che va da solo per presenze e classifiche e con Giovanni l'ha collaudato, dice che l'anno prossimo correrà ancora la Maratona perché così si stressa meno, io che cercherò di recuperare un po’ di voce visto ho parlato per tre giorni di fila. In realtà dovremmo citare moltissime altre persone, ma questi sono i personaggi della storia di quest’anno e con loro – non vogliatecene – ringraziamo ancora tutti quanti. Ah dimenticavo una cosa .... Vittorio comincia a cercare un capo “della festa” per il pacco gara perché la Maratona l’anno prossimo compie 40 anni .... e sarà davvero grande festa !!!!! .... speriamo con moltissimi di voi.
All’anno prossimo ragazzi !!! Massimo
(*) Nicolas de Chamfort
Il CAI Verbano al Monte Giove (m 1298) in Val Cannobina in collaborazione con la Pro Valle Cannobina - 26 maggio 2013
Martedì 04 Giugno 2013 23:00
E’ primavera! Così ripete il ritornello di una nota canzone; ma, quando il calendario astronomico non è più sintonizzato con quello climatico, imbroccare una domenica di bel tempo è impresa non da poco. Oggi 26 maggio ci è andata bene. Era in programma una classica gita di inizio stagione, organizzata dal CAI Verbano in collaborazione con la Pro Cannobina, sempre molto disponibile a far scoprire aspetti del nostro territorio, che taluni erroneamente considerano noti o poco interessanti. Quest’anno l’obiettivo era l’esplorazione dell’entroterra di Cannobio, con un giro ad anello tra ambienti vari, scorci paesaggistici originali, incontri davvero sorprendenti. Alla partenza dalla frazione di sant’Agata, ci stavano attendendo gli accompagnatori “qualificati”. Non appena il gruppo di circa venticinque persone, che cammin facendo è lievitato fino a raddoppiare, si è inoltrato nel bosco, ha ricevuto il benvenuto da un emerito residente in loco: un camoscio, incuriosito dall’insolito trambusto ma non particolarmente turbato.
Lungo l’itinerario di salita ci siamo imbattuti nelle diverse testimonianze di un passato prestigioso, come si evince dalla toponomastica ( San Bartolomeo in montibus ) e dai manufatti ( terrazzamenti, baite con pietre magistralmente squadrate, argini di contenimento dei ruscelli ) lasciati da gente ingegnosa e laboriosa, fino a sbucare in una nicchia di amena dolcezza: l’Alpe in l’Agher. Qui siepi, prati, alberi in fiore fanno da cornice al nucleo rurale dove si colloca un alpeggio “ vivo”, abitato per tutto l’anno da una giovane famiglia, che ha scelto di vivere in / con / per la montagna. L’incontro con loro è stato toccante, in senso spirituale per l’entusiasmo con cui ci sono state raccontate esperienze, vicissitudini , progetti, e in senso materiale per la fragranza degli assaggi di prodotti caseari generosamente messi a disposizione, imparagonabili a quelli analoghi commercializzati dalla grande distribuzione.
L’accoglienza calorosa, il clima bucolico, il bisogno di approfittare dell’occasione per qualche acquisto hanno prolungato la sosta oltre il previsto e dunque è stato necessario recuperare tempo con una divisione in sottogruppi, ognuno dei quali ha raggiunto la meta prefissata in base ai personali ritmi.
CAI Verbano: Via ferrata del Gabi (Zona del Sempione - CH) - 11 maggio 2013
Giovedì 16 Maggio 2013 12:00
Finalmente ci siamo riusciti! Sì, perché per ben 2 anni consecutivi avevamo dovuto annullare questa simpatica gita a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Anche quest’anno peraltro, visto il tempaccio che questa primavera ci ha finora regalato, avevamo qualche timore, e invece sabato 11 è stata l’unica giornata decente in un contesto di piogge pressoché continue. Quindi alle 8,30, puntualissimi, eccoci al piazzale del cimitero di Suna pronti a partire. Qualcuno ci aspetta alla partenza della ferrata, in territorio svizzero, e alla 9,30, quando siamo arrivati tutti, ci contiamo. Siamo in dieci, con un’unica rappresentante del gentil sesso e un personaggio internazionale: Josè infatti è argentino, ma ha vissuto per lungo tempo in Spagna, lavora in Svizzera, a Montana, ed è iscritto al CAI di Varzo. Alle 10, controllata l’attrezzatura e indossato imbrago e caschetto, iniziamo la salita. Purtroppo non possiamo attraversare il ponte tibetano che caratterizza questa via alla partenza: il torrente troppo ricco di acqua ci impedisce di arrivare al grosso masso da cui si accede al ponte. Per fortuna è possibile saltare questo primo ostacolo e affrontiamo la salita con determinazione.
La ferrata è piuttosto breve, il dislivello è di soli 250 m circa, però è molto “verticale” e caratterizzata da passaggi aerei certamente non adatti a chi soffre di vertigini. Non ci sono comunque problemi di sorta e in circa un’ora e mezza arriviamo alla sommità. Il tempo continua ad essere soleggiato, ma un vento piuttosto freddo e con forti raffiche ci ha accompagnato lungo la salita. Diamo un’ occhiata al panorama e ci avviamo al sentiero di discesa non prima di aver fatto una breve sosta presso una cappelletta molto ben restaurata e con una vista superba su Simplon Dorf e le montagne del Sempione. Torniamo quindi alle macchine percorrendo un bel sentiero in mezzo ai larici e nel frattempo commentiamo soddisfatti la nostra impresa. Alla prossima!
La galleria fotografica
CAI Verbano: Percorsi cicloescursionistici di Racconigi (CN) - 14 aprile 2013
Martedì 23 Aprile 2013 11:00
Come ogni gita che si rispetti anche questa ha la sua storia. Anzitutto la partecipazione: eravamo al completo e qualcuno abbiamo dovuto lasciarlo a casa; Secondo: abbiamo avuto una splendida giornata di sole, con caldo quasi estivo; Terzo e non ultimo: tutto è andato per il meglio al di là di qualche piccolo inconveniente. In ogni caso, dopo aver caricato tutti in pullman siamo partiti alla volta di Racconigi. Breve sosta in autostrada per sgranchirsi le gambe, e arrivo in prossimità dell’entrata del castello dopo tre ore di viaggio. Il castello di Racconigi è stato residenza Sabauda fino ad anni recenti e ha la peculiarità di non essere un “contenitore vuoto”, ma di conservare al suo interno mobili, arredi ed attrezzature che lo rendono in certo modo vivo ed attuale anche se ormai non più abitato.
All’arrivo abbiamo trovato ad attenderci il simpatico Antenore e la sua assistente Ilaria con tutte le biciclette schierate e pronte a scarrozzarci lungo il percorso prescelto. Questo era rappresentato dall’unione di due itinerari nei dintorni del castello: i poderi reali ed il bosco del Merlino, per un totale di 24 km. Un piccolo gruppo di sei persone aveva, già al momento dell’iscrizione, optato per la sola visita al castello e non partecipando alla gita in bici si è subito diretto all’ingresso del castello per visitarlo. Tutti gli altri, inforcate le bici, si sono diretti verso il fianco del parco preceduti da Antenore, con Avio e Gianni in fondo al gruppo a fare da “scopa”.
La prima tappa del percorso ci ha portati al Centro Cicogne e Anatidi, oasi faunistica della L.I.P.U., dove vengono allevati, curati e nutriti un gran numero di volatili selvatici, in prevalenza appunto cicogne e anatre, oche ed affini. Infatti la zona di Racconigi è un’area umida posta sulla rotta di migrazione delle cicogne che sono così poco frequenti dalle nostre parti, mentre lì nidificano sui comignoli e su ogni altro punto sopraelevato di loro gradimento. Per noi che non siamo abituati a queste situazioni è indubbiamente una sorpresa trovarsi ad osservare questi grossi volatili che lì si sentono a casa. La visita al centro, che non era prevista, ci porta via un po’ di tempo peraltro compensato dalla piacevolezza dell’ambiente e dalla varietà degli uccelli presenti.
La Sezione Verbano-Intra del Club Alpino Italiano ha un nuovo presidente
Venerdì 12 Aprile 2013 14:00
La nostra Sezione CAI Verbano-Intra ha un nuovo presidente: Franco Rossi, che già da diversi anni aveva ricoperto la carica di vice-presidente. Subentra ad Enrico Colombo, uscente dopo sei anni di presidenza. L'incarico gli è stato conferito nel corso della seduta del Consiglio direttivo del 10 aprile u.s.; con lui sono stati nominati Gianni Ferretto vice-presidente e riconfermati Mauro Fattibene, segretario e Nando Martorana, tesoriere. Il nuovo presidente, dopo aver espresso parole di riconoscenza per il presidente uscente, ha ringraziato per la fiducia che gli è stata attribuita ed ha promesso un impegno sempre al massimo, coerentemente con gli sforzi sempre spesi nel corso dei precedenti incarichi. Il neo-presidente ha esposto gli obiettivi che intenderà raggiungere durante il proprio mandato, chiedendo ai presenti di continuare con l'impegno e la collaborazione da sempre profusa, così come ai componenti delle diverse commissioni operative ai quali si rivolgerà a breve. Rossi era stato da pochi giorni riconfermato consigliere sezionale nell'Assemblea dei Soci del 29 marzo con preferenza plebiscitaria dei presenti, un'Assemblea molto partecipata in cui sono stati espressi 94 voti. Insieme a lui si è avuta la rielezione di Fattibene e l'elezione a neo-consigliere del giovane Fabio Pedretti, che porterà entusiasmo e freschezza all'interno del direttivo e nuovo impegno per l'Alpinismo Giovanile. Mario Ciana è stato confermato Revisore.
Ritiro precauzionale: set da via ferrata Salewa con assorbitore di energia a corda - Tutti i modelli
Lunedì 04 Marzo 2013 13:00
In seguito ad approfonditi test effettuati su vecchi, usati Set da Via Ferrata, diversi produttori e istituzioni operanti nell’industria degli sport alpini hanno riscontrato che i sistemi con assorbitore di energia a corda possono presentare un malfunzionamento in caso di caduta. Le prove hanno mostrato che, in caso di caduta, i valori di forza d’impatto possono essere elevati. Questo può, insieme a una diminuzione della stabilità della leva del moschettone dovuta al suo utilizzo nel tempo, portare a un totale malfunzionamento del sistema. Le conseguenze che ne derivano possono essere gravi incidenti o la caduta. Per escludere qualsiasi rischio per i propri clienti, SALEWA ha deciso, in via del tutto precauzionale, di ritirare immediatamente dal mercato tutti i Set da Via Ferrata con assorbitore di energia a corda. L'azienda prega di interrompere subito l’utilizzodi tali set. Coinvolti sono tutti i Set da Via Ferrata SALEWA con assorbitore di questa, o analoga, costruzione che sono in circolazione in diverse varianti di colore.