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30 | 08 | 2015
Benvenuto nel Club Alpino Italiano - Sezione Verbano


Ricerca storica del Club Alpino Italiano Sezione Verbano - IntraCari Soci e Simpatizzanti,
la nostra Sezione sta elaborando una ricerca riguardante la storia del nostro Sodalizio. Per arricchire quanto già in nostro possesso, abbiamo quindi bisogno anche della Vostra collaborazione per reperire ogni possibile testimonianza: documenti, fotografie, disegni, carte topografiche, articoli di giornale, appunti, medaglie ecc.
Vi invitiamo inoltre ad interpellare gli amici e conoscenti che potrebbero aiutarci.
I documenti, anche in fotocopia o in forma digitale di buona risoluzione, possono essere consegnati o inviati alla segreteria della nostra Sezione, che è a disposizione per ogni chiarimento.
Con mille ringraziamenti,

Club Alpino Italiano Sezione Verbano - Intra

 
COMUNICAZIONE AI SOCI - NOVITA' POLIZZE ASSICURATIVE
A partire dal 1° marzo 2015, sarà possibile per tutti i Soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento attivare una polizza personale contro gli infortuni che dovessero derivare dall’attività personale propriamente detta in uno dei contesti tipici di operatività del nostro Sodalizio (alpinismo, escursionismo, speleologia, sci-alpinismo, etc.).
Tutti i dettagli nella circolare 2/2015 qui leggibile.
 
AVVISO PER GLI ESCURSIONISTI
L'eccezionale stagione invernale ha determinato numerosi danni e frane sul sentiero R3 (difficoltà EE) che dal Pian Cavallone porta al Pizzo Marona, rendendone difficile e pericoloso il transito. Si segnalano smottamenti sia nel primo tratto dalla Cappella del Pian Cavallone al Colle della Forcola, sia nei tratti successivi.
 
Prossimi appuntamenti con il CAI Verbano - Intra Stampa
30 agosto Pizzo Bombögn (m 2331) da Bosco Gurin (CH)
“cammini nella storia locale”
l’ultimo tratto di percorso per raggiungere la cima è caratterizzato dalla presenza di un muro, alto circa 2 m e lungo ca. 300 m costruito nel 1948 per proteggere le piantagioni dalle capre
Difficoltà: EE - Dislivello: m 1100
Tempo percorrenza: h. 6 - Partenza: h. 6,30 da Verbania Intra, Piazzale Flaim
Info: F. Ramoni 0323 587335
5-12 settembre Isola di Creta, versante Est
Info: F. Rossi 333 6189973
6 settembre Lago d’Efra m 1836 (Val Verzasca - CH)
“Piccolo ma stupendo specchio d’acqua ticinese, immerso in una natura selvaggia e variopinta, incastonato come una pietra preziosa tra alte e impervie cime”
Difficoltà: E - Dislivello: m 1186 - Tempo percorrenza: h.4
Partenza: h. 7 da Verbania Intra, Piazzale Flaim
Info: Gianni e Lucia Ferretto 3472435263.
La locandina dell'escursione
11 settembre in Sede Sociale, Vicolo del Moretto 7 Verbania Intra - ore 21
Gabriele Boldini
“Consigli tecnici sugli sport di montagna: il caso invernale”
La locandina della serata
19-20 settembre Sull’Appennino, tra Emilia e Toscana, su percorsi storici (seconda guerra mondiale/linea gotica, strada romana) e ambientali, con il CAI di Bologna: “sui sentieri della grande storia”
Primo giorno: Marzabotto/Monte Sole - Parco Storico di Montesole (teatro degli eccidi nazisti del 1944) da Gardelletta
Difficoltà: E - Dislivello: m 500 - lunghezza: 9 km.
Tempo percorrenza: h. 3-4 ca.
Trasferimento in bus a Monte di Fò per cena e pernottamento
Secondo giorno: al passo della Futa - un anello che tocca i lastricati della Strada romana, il Cimitero germanico al Passo della Futa, percorre una parte dello spartiacque tra Tirreno e Adriatico, con resti di bunker e fortificazioni della Linea gotica e, parzialmente, in faggete della Riserva dell’Acqua Panna
Difficoltà: E - Dislivello: m 800 - lunghezza: 16,3 km.
Tempo percorrenza: 6-7 h. circa.
Prenotazione obbligatoria
Info: Carla Borgomainerio 335 492648
La locandina dell'escursione
Alpinismo giovanile20 settembre  Alpinismo Giovanile
Giornata di avvicinamento all’arrampicata
Informazioni presso le Sezioni CAI Verbano Intra e Pallanza
26-27 settembre Valgrande: Trontano - Alpe Nava - Alpe Rina - Passo Tre Uomini - Mottach - In La Piana - Scaredi
“Cammini nella storia locale”
Itinerario impegnativo, ma di grande interesse, nel cuore del Parco Nazionale della Val Grande, alla scoperta di antichi alpeggi e di nuovi bivacchi.
Pernottamento nel bivacco all’alpe Mottac; con obbligo di dotazione di sacco a pelo.
Difficoltà EE - Dislivello m 1400 + 900
Tempo di percorrenza h. 10 + 8
Data la lunghezza del percorso è richiesto un buon allenamento.
Partenza h. 6 da Verbania Suna - Piazzale Cimitero.
Prenotazione obbligatoria entro il 15/9/2015.
Info: F. Ramoni 0323 587335, G. Ferretto 3472435263
27 settembre Colle Don Bosco - Gita interregionale organizzata dal CAI di Asti in occasione del bicentenario della nascita di Don Bosco
Qui le informazioni sul programma pubblicate sul sito del CAI di Asti
info F. Rossi 333 6189973
 
Vandalismi alla Cappella del Pizzo Marona - agosto 2015 Stampa
Martedì 18 Agosto 2015 20:00

Nei giorni precedenti  la festa dell’Assunzione della B.V. Maria la Cappella della Marona, luogo di memoria collettiva e di molti affetti personali, è stata vandalizzata con segni violenti di sfregio e distruzione di diverse rappresentazioni sacre ivi presenti e targhe commemorative (in ricordo dei 135° di fondazione del CAI Verbano).
E’ un gesto che offende la memoria di quel luogo, un luogo simbolico deputato a trasmettere, attraverso le generazioni che in diverso modo hanno lasciato loro testimonianze legate alla fede e alla Resistenza, la memoria e i valori condivisi.
Rimane l’indecifrabilità dei moventi, l’atto senza senso e l’idiozia dei soggetti, che comunque nulla può rispetto la coscienza civile, l’apprezzamento e il rispetto della memoria subito manifestato da singoli cittadini, la volontà di presidiare e ripristinare quanto è stato distrutto.

Il Vice Presidente Vicario del Parco Nazionale Val Grande Geom. Giuseppe Monti afferma che:
“Gli atti vandalici perpetrati alla Cappella della Marona e in altri luoghi simbolo, hanno suscitato sdegno e sgomento e pertanto vanno stigmatizzati e condannati con forza. Le azioni di  ignoti vandali hanno profondamente offeso tutti coloro che in questi anni si sono adoperati per realizzare e salvaguardare dei luoghi tanto cari e significativi a moltissime persone.
Maggior sdegno viene a tutti noi per il fatto che in alcuni casi l'oggetto degli atti vandalici sia un luogo di culto, nonché degli importanti monumenti, patrimonio di tutti.
Con grande dispiacere constatiamo che anche i territori del nostro Parco Nazionale della Val Grande sono stati  oggetto di  inqualificabili gesti di inciviltà, i cui autori vanno perseguiti con forza e condannati”.


Ente Parco Nazionale Val Grande
CAI Verbano
Gruppo Escursionisti Val Grande


Alcune immagini della Cappella, i vandalismi e le foto del primo riordino

 
CAI Verbano - Mont Fallère (Valle d’Aosta) - 2 agosto 2015 Stampa
Venerdì 07 Agosto 2015 09:00

Fallère? Chi è mai costui?
La giornata di domenica 2 agosto si apre con la solita atmosfera sonnacchiosa che caratterizza l’avvio delle attività dopo una levataccia in orario antelucano.
- Ragazzi… esordisce a circa metà viaggio Maria, la capo - gita, per richiamare l’attenzione dei presenti. Quell’appellativo inusuale è una iniezione di energia, infatti dissolve il generale torpore e accende i cuori di giovanile ardimento.
Non appena i primi raggi di sole piovono sulle cime delle montagne valdostane e una grande luna bersagliata dalla luce si dissolve in trasparenze argentee, i piccoli paesi, con le roselline sulle siepi, i convolvoli avvinghiati alle staccionate, le cascate di gerani pendenti dai balconi, si animano.
Il pullman si ferma nella piazzola di Vetan; bisogna scendere e … tutti in marcia!

CAI Verbano - Mont Fallère (Valle d’Aosta): Museo a cielo aperto a Vetan CAI Verbano - Mont Fallère (Valle d’Aosta): lungo i pascoli in quota

Senza dislivelli importanti attraversiamo la fascia delle malghe, con i casolari fumanti, i campicelli coltivati, le mucche al pascolo, quindi quella dei prati rinsecchiti dall’arsura e gradatamente invasi da piante pioniere, ontanelli e betulle, infine entriamo nel bosco di conifere. Qui la mulattiera si ramifica, si contorce, si flette per adattarsi alle radici superficiali di larici, pini cembri, abeti rossi, che diffondono nell’aria una balsamica fragranza. Non appena gli alberi si diradano e la strada inizia a salire lungo una smussata linea di cresta, sui rami, ai piedi dei tronchi, sul ciglio della strada fanno la loro comparsa vari personaggi, che ci accompagneranno fino al Rifugio. Inizialmente sono piccoli animali scolpiti nel legno e collocati nel loro naturale habitat, poi via via che si prosegue i soggetti si diversificano, assumono dimensioni maggiori, acquistano realismo espressivo.
A ben guardare, si scoprono molte altre creazioni plastiche, opera della natura: le montagne con denti, speroni, guglie, pinnacoli, dirupi, crepacci… , le cortecce scagliose, rugose, irte …, gli avvallamenti solcati da ruscelli correnti, saltellanti, serpeggianti … , i massi erratici rivestiti di microscopiche e variopinte corolle.
Il Rifugio ben inserito nel contesto ambientale ed arredato in stile rustico, merita di essere visitato ed ammirato.

CAI Verbano - Mont Fallère (Valle d’Aosta): Rifugio Mont Fallère CAI Verbano - Mont Fallère (Valle d’Aosta): durante la salita
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Escursione ai siti LTER Laghi Paione Val Bognanco, nell'ambito del Cammino LTER "Dal Monte Rosa al Lago Maggiore" - 27 agosto 2015 Stampa
Martedì 04 Agosto 2015 10:00

Escursione ai siti LTER Laghi Paione, Val BognancoNell'ambito del Cammino LTER
"Dal Monte Rosa al Lago Maggiore"

Escursione ai siti LTER Laghi Paione
Val Bognanco

27 agosto - ore 9.00
(ritrovo a San Bernardo, parcheggio auto)

Escursione guidata, a cura di CNR ISE,
CAI Verbano, CAI Domodossola,
Società di Scienze Naturali del VCO

Dimostrazione delle attività di ricerca e laboratori interattivi per conoscere i segreti dei laghi alpini

Il programma completo dell’escursione nella locandina allegata.

Tutte le info sul Cammino LTER (tappe, eventi ecc.) si possono trovare
al sito web www.lteritalia.it/it/cammini/rosa

 
CAI Verbano - Trekking da Riva Valdobbia (Valsesia) a Gressoney (Valle d’Aosta) - 26 luglio 2015 Stampa
Martedì 28 Luglio 2015 08:00

Ancora una volta una bella giornata serena saluta i partecipanti a questa gita. Un cielo limpidissimo non ci fa rimpiangere la levataccia.. e vogliamo prendercela comoda per gustare tutte le bellezze e le particolarità del trekking che abbiamo scelto.
Grande adesione di popolo: siamo 47, uno dei ricordi della gita sarà quindi di sicuro l’immagine del “serpentone” di escursionisti in cammino sui sentieri. 
Andiamo con ordine: mentre Alessandro, con guida fluida e sicura, risale la Valsesia pilotando il pullman che ci trasporta Gianni (organizzatore) presenta gli aspetti logistici della gita (soste previste, approvvigionamento acqua, pranzetto al rifugio per chi desidera). A seguire Lucia propone brevi cenni storici sul valico alpino che percorreremo, così come nei secoli passati fecero mercanti, migranti, truppe armate, pellegrini.. e perfino la regina Margherita di Savoia, Carducci e Cavour!
CAI Verbano - Trekking Riva Valdobbia Gressoney - foto di gruppo all'Ospizio Sottile Il cammino inizia dalla frazione di Riva Valdobbia denominata Ca’ Janzo e per circa un oretta si viaggia praticamente in saliscendi attraversando numerosi nuclei di antiche abitazioni walser, perfettamente restaurate e traboccanti di fiori. Ci addentriamo sempre più nella stupenda Val Vogna ed il sentiero comincia ad inerpicarsi, concedendo però qualche pausa in falsopiano, sempre ombreggiato da boschi di larici.
A quota 2000 ci affacciamo su ampie distese prative, punteggiate di fiori e già si vede (apparentemente vicinissimo!) il rifugio Ospizio Sottile, così ricco di memorie attentamente custodite, posto alla sommità del Colle di Valdobbia (quota 2480 m.). Un ultimo sforzo e ci ritroviamo tutti sul piazzale del rifugio, contemplando alle spalle l’ampio e dolce vallone appena attraversato e, di fronte a noi, la valle di Lys e vette più lontane scintillanti di ghiacci, tra cui riconosciamo il Gran Paradiso!
L’arietta fresca stimola l’appetito: Gianni concede un’ora e mezza di pausa per cui spuntano dagli zaini i panini e, per un nutrito gruppo di escursionisti, piatti di pastasciutta e polenta serviti con garbo e simpatia da Francesca treccine-rosse, che insieme a un socio gestisce il Rifugio, il che conferma il fatto che… non tutti i giovani sono bamboccioni!..

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Traversata transfrontaliera da Saas Almagell (CH) ad Antronapiana attraverso il passo di Saas con il CAI Verbano-Intra - 12 luglio 2015 Stampa
Giovedì 16 Luglio 2015 21:30

Assistiti da ottime previsioni meteo, siamo partiti per questo fantastico trekking domenica 12 luglio all’alba, raccogliendo col nostro pullman, guidato dal fedele Rossano, tanti amici “caiini verbani” e non solo (fin da Cremona…) desiderosi di partecipare a questa splendida escursione. Viaggio tranquillo fino al ridente paese di Saas Almagell, con le sue antiche architetture walser e i suoi balconi fioriti.
Due placidi impianti a seggiovia ci portano in quota (consentendo ad alcuni fortunati di osservare il curioso “dialogo” fra una mucca e una volpe...) e dopo esserci raggruppati iniziamo la piacevole salita, su sentiero perfettamente tracciato, che ci porta in circa tre ore e mezza al passo di Saas dove sostiamo per il pranzo (e non mancano i biscotti offerti da Pia... non si rinuncia al dolcetto neppure a 2.800 metri!!).

CAI Verbano - Via storica transfrontaliera Saas Almagell - Passo di Saas - Lago di Cingino - Lago di Antrona: il gruppo in partenza da Heitbodme CAI Verbano - Via storica transfrontaliera Saas Almagell - Passo di Saas - Lago di Cingino - Lago di Antrona: il gruppo verso Passo Saas sul sentiero panoramico

Prima di lasciare la Svizzera, superando il confine ed entrando in alta valle Antrona, dalle pagine di questo diario vogliamo di cuore ringraziare gli amici di Saas, che non solo, in occasione del nostro trekking, hanno anticipato l’apertura degli impianti di risalita, ma hanno anche posizionato alcune reti di protezione (per maggior sicurezza degli escursionisti “ospiti”) in un passaggio un po’ insidioso già peraltro dotato di scalini metallici e corrimano. E’ sempre bello constatare come la voglia di “darsi una mano” in montagna è spontanea, generosa e senza confini.
La discesa verso il lago Cingino (che dall’alto ammiriamo nella sua selvaggia bellezza) presenta alcuni tratti un po’ difficili per alcuni di noi: la neve copre ancora il sentiero, è necessario passare su roccette e brevi cenge che creano qualche batticuore…, ma i nostri fidi Marcello e Franco (gli organizzatori instancabili e vigili) predispongono due tratti di corda di sicurezza e sorvegliano e aiutano tutti a raggiungere i primi praticelli fioriti, anche con l’intervento dagli escursionisti più esperti e sicuri (Giovanni, Cesare, Walter e Giuseppino… ne dimentico di sicuro un sacco!) che si prodigano nell’incoraggiare, passar bastoncini suggerire gli appoggi giusti a chi si sente un po’ timoroso... e in breve tutti, felici e orgogliosi, raggiungono la diga del Cingino.

CAI Verbano - Via storica transfrontaliera Saas Almagell - Passo di Saas - Lago di Cingino - Lago di Antrona: i Mischabel, regno dei 4000 CAI Verbano - Via storica transfrontaliera Saas Almagell - Passo di Saas - Lago di Cingino - Lago di Antrona: lo Stellihorn e il Nollengletscher
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Carta panoramica dei sentieri del territorio del Verbano
Bollettino nivometeorologico AINEVA per l'arco alpino italiano
Bollettino per la Svizzera WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF
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