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17 | 07 | 2018
Benvenuto nel Club Alpino Italiano - Sezione Verbano
AVVISO PER GLI ESCURSIONISTI
L'eccezionale stagione invernale 2013-2014 ha determinato numerosi danni e frane sul sentiero R3 (difficoltà EE) che dal Pian Cavallone porta al Pizzo Marona, rendendone difficile e pericoloso il transito.
E' stato ripristinato e reso agibile, grazie ai lavori effettuati dall'Ente Parco Nazionale Val Grande, il primo tratto che dalla Cappella del Pian Cavallone va al Colle della Forcola, mentre ancora permangono smottamenti nei tratti successivi.
 
CAI Verbano - Rifugio-Fest con Cena al Pian Cavallone - 3 agosto 2018 Stampa

CAI Verbano - Rifugio-Fest con Cena al Pian Cavallone - 3 agosto 2018 Per festeggiare il termine di una fase importante dei lavori di ristrutturazione e miglioramento del nostro Rifugio al Pian Cavallone vorremmo organizzare una

Rifugio-Fest
venerdì 3 agosto 2018 alle ore 19,30

con Cena presso il Rifugio

La “Squadra Pian Cavallone” sarà lieta di presentare quanto già è stato fatto e quanto ancora rimane da fare "domani" e "dopodomani" ...
Per chi fosse interessato:
ritrovo a Cappella Porta ore 17,30.
Chi poi si volesse fermare a dormire al Rifugio, potrà prenotare direttamente telefonando ai Gestori; chi invece vorrà rientrare, si ricordi di portare la pila o la luce frontale.

In locandina trovi tutti i dettagli della Cena
Prenotazione obbligatoria entro domenica 29 luglio.
Info: A.Braconi 335 8475862 - L.Zucchinetti 349 5187493

 
Prossimi appuntamenti con il CAI Verbano - Intra Stampa
Alpinismo giovanile1 luglio - Alpinismo Giovanile
Pogallo, in concomitanza della festa dell´Alpe.
1 luglio  Lago di Pojala da Devero attraverso il Passo di Pojala (m 2400) e visita della zona iniziale della Grotta del Pojala con il gruppo Grotte del CAI di Novara.
Devero, Corte d’Ardui, Crampiolo, dighetta del lago di Devero, Alpe della Valle, Alpe Naga, Passo di Pojala, Lago di Pojala, Alpe Pojala, Bocchetta di Scarpia, Alpe Sangiatto, Corte d’Ardui, Devero.
La curiosità di questa zona, oltre alla suggestiva bellezza del lago, è costituita dal ruscello che scende a valle e, dopo un centinaio di metri prima delle baite di Pojala, scompare in una depressione del terreno: è la voragine di Pojala... lunga circa 2 Km... vi scorre il torrente che sfocia in prossimità dell’alpe Bionca.
Lungh.percorso: km 18
Difficoltà: E - Dislivello: m 900 - Tempo percorrenza: 6 h 30 min
Partenza alle ore 7.00 da Verbania Suna, P.le Cimitero
Info: Marta Bosotti 347 9131261; F.Ramoni 0323 587335
La locandina dell'escursione
Le foto dell'escursione
14 luglio (sabato) Sempione: Bistine Pass - Simplon Dorf in MTB
Sbrinz Route: Crevola-Verampio in MTB
Una gita non troppo impegnativa, ma divertente. Si segue in gran parte il percorso della “Sbrinz-Route” da Pontetto a Verampio e ritorno. E’ prevista la visita alle “marmitte dei giganti” e all’ “Orrido Sud” di Uriezzo.
Dislivello: m 500 - Difficoltà: MC/MC - Ciclabilità: >80% - Lunghezza: 15+15 km - Tempo percorrenza: ore 4,00 + 2,00 di auto.
Obbligo: casco – Consigliati: Kit per forature ed occhiali  
Dare adesione entro venerdì 13 luglio.
(per i non Soci è richiesta copertura assicurativa da effettuare in sede entro mercoledì 11)
Partenza alle ore 7.30 da Verbania Suna, P.le Cimitero
Info: Avio Braconi 335 8475862; Mauro Fattibene 0323 572765
La locandina dell'escursione
14 luglio (sabato) dalle 20.30 alle 23.30 al Rifugio CAI Verbano al Pian Cavallone:
La terra buona, serata con il regista Emanuele Caruso.

Proiezione del film e chiacchierata con il regista.
Maggiori info su pagina fb Eventi del Rifugio
15 luglio Anello da Goglio p.le vecchia funivia (1150 m), A.Bondolero (1900 m), M.Cazzola (2330 m), discesa attraverso A.Misanco (1907 m) all´Alpe Devero (1640 m) e a Goglio con la vecchia mulattiera.
La Val Bondolero è un luogo solitario, dalla morfologia aspra e severa, poco frequentata ... ha tuttavia un suo fascino impalpabile, forse la possibilità di trovarvi ampi spazi di silenzio Sentiero dall´alpe Bondolero al monte Cazzola normalmente non molto frequentato, ma splendida gita in periodo di fioritura.
Richiesto buon allenamento, itinerario con tratti ripidi e impegnativi.

Difficoltà: EE - Dislivello: m 1.200 - Tempo percorrenza: 7 h
Partenza alle ore 7.00 da Verbania Suna, P.le Cimitero
Info: Contini Renato 334 3104599; Carla Nisoli 348 7360868; Marcello Totolo 328 5433718
La carta del percorso
Le foto dell'escursione
21 luglio (sabato) dalle 21.00 alle 23.00 al Rifugio CAI Verbano al Pian Cavallone:
De’Soda Sisters in concerto – musica da strada, canti.

Maggiori info su pagina fb Eventi del Rifugio
21/22 luglio Alpinistica al Galenstock m 3586 dal Furkapass.
Salita al Galenstock per la via normale con partenza dall’H.Belvedere poco a valle del Furkapass.

Grandiosa vetta con una cupola nevosa che la rende inconfondibile anche da molto lontano. Si trova sul confine fra il Canton Uri e il Canton Vallese, poco a N del Furkapass e fa parte delle Alpi Urane, sottogruppo delle Alpi Bernesi.
Obbligatoria dotazione di materiale di sicurezza su ghiacciaio.
Prenotazione obbligatoria.
Difficoltà: EEA - AG - I+ - PD - Dislivello: m 1.320 - Tempo percorrenza: 5 h
Partenza alle ore 8.00 da Verbania Suna, P.le Cimitero
Info: Massimo Pellegrini 347 2247570; Enrico Colombo 333 8263914
22 luglio  Il Sentiero delle Pietre Incise nel bosco del Monte Cimolo.
Presentazione itinerario ed escursione guidata lungo il sentiero
9.30 ritrovo alla Chiesetta di Pian Nava di Bèe
12.00 pranzo al sacco presso la Casa degli Alpini
16.00 arrivo a Bèe Piazza Barozzi
Il CAI Verbano, nei suoi primi anni di attività, realizzò sui nostri monti alcune importanti piantagioni.
Quella del Bosco Roma, sul Cimolo, risale al 1880.
Nel 1899 fu la volta del Bosco Weiss, a Pian Nava.
Lungo il sentiero Cimolo - Pian Nava sono inoltre visibili dei cippi numerati che indicano i punti estremi dei confini delle "pezze", lotti di bosco che periodicamente il Comune di Bèe affittava alle famiglie del paese.

A.T. Pro Loco Bèe - Pro Loco Pian Nava - Sez.Intra Gr. Alpini Bèe - Comune di Bèe
Per informazioni: Valerio 327 4553185
La locandina dell'escursione
29 luglio Corno Bussola (m 3023) in Val d´Aosta da Estoul
Bella escursione, che permette di ammirare fantastici panorami sul gruppo del Rosa e sul Cervino, nonché in lontananza su tutte le vette della val d’Aosta, dal Gran Paradiso all’Emilius, al Rutor e al gruppo del Bianco.
Prenotazione obbligatoria del bus entro 30 giugno.
Difficoltà: EE - Dislivello: m 1.200 - Tempo percorrenza: 7 h
Info: Maria Canetta 0323 571670; F.Ramoni 0323 587335
 
CAI Verbano - Caporetto-Kolovrat, San Martino del Carso e monte Ermada: sulle orme della Prima Guerra Mondiale - 14-17 giugno 2018 Stampa
Giovedì 05 Luglio 2018 08:26

14 giugno
Siamo in 47. Il primo gruppo formato da 20  persone è atteso alle 5,00 alla rimessa di Possaccio dove Gianni, autista di Almatour, li accoglie pronto per partire. Alle 5,20 4 escursionisti salgono alla fermata del tribunale. Alle 5,25 12 escursionisti aspettano sul Piazzale del Cimitero di Suna. A Gravellona Toce dietro la rotonda Ipercoop aspettano  altri 6 escursionisti all’appello però manca Mantovani Dante costretto a rinunciare causa malattia. Infine alle 6,00 a Paruzzaro (Audi) salgono gli ultimi 5 escursionisti. Rimaniamo in 46. Siamo tutti… si parte! L’autista Gianni ci informa che, per arrivare a Cividale, dove stazioneremo c/o l’Hotel Roma per tre giorni, dobbiamo percorrere ca. 500 km. L’arrivo previsto è per le 12,00. La meteo prevede tempo bello per tutta la settimana, i cuori si rallegrano. Speranzosi che tutto vada bene partiamo alla conoscenza di luoghi, per lo più sconosciuti a molti di noi: Cividale, Museo storico di Kobarit, Ossario italiano, Caporetto Kolovrat, San Martino del carso e Monte Ermada.

CAI Verbano - Caporetto: le valli del Natisone CAI Verbano - Caporetto: trincee sul Kolovrat

Sul pullman il tempo passa veloce. Soste obbligatorie dell’autista … pranzo in Autogril … ecc…. Puntuali arriviamo a Cividale. Davanti l’Hotel ci accolgono le nostre guide: Loris Marin, Luca Zuliani e lo storico Marco Pascoli. All’Hotel Roma ci accoglie e ci dà  il benvenuto il Sig. Carlo proprietario dell’Hotel. Prendiamo possesso delle camere. L’albergo è bello, ordinato e le camere confortevoli ed è situato al centro di Cividale. Oggi è un bel giorno, si sta bene e per il momento non fa tanto caldo. Riprendiamo il pullman con le nostre tre guide di cui Marco  guida storica per il monte Kolovrat al confine tra Italia e Solvenia. Giunti ai piedi del Kolovrat zaino in spalla saliamo sui crinali compresi tra il Kolovrat e il Matajur dove correva la terza linea difensiva del fronte italiano che furono i principali teatri della disfatta di Caporetto. Dai crinali notiamo le valli del Natisone territorio montano affascinante dove piccoli borghi si alternano a boschi incontaminati. Marco, la nostra guida storica, ci racconta quello che avvenne il 24 ottobre 2017con dovizia di particolari. In seguito ci accompagna sulla cresta del Kolovrat. Con lui in testa al gruppo percorriamo i camminamenti delle trincee del  museo all’aperto: tunnel scavati nella roccia, postazioni di mitragliatrici, cannoni e altro. Il primo giorno si conclude con  la cena fuori Cividale in un bellissimo ristorante in mezzo alla campagna.

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CAI Verbano - Presentazione del libro di Fabio Copiatti: "A passo di vacca" - Dalla Val Grande alle valli ossolane con Antonio Garoni, la guida alpina che tracciò il Sentiero Bove - 22 giugno 2018 Stampa
Mercoledì 13 Giugno 2018 08:00

Presentazione del libro di Fabio Copiatti:  ''A passo di vacca''
Venerdì 22 giugno - ore 21.00
Sala SOMS
Via De Bonis, 36 - Verbania-Intra

Presentazione del libro

A passo di vacca

Dalla Val Grande alle valli ossolane
con Antonio Garoni (1842-1921)
la guida alpina che tracciò il Sentiero Bove

di Fabio Copiatti

Introduce Leonardo Parachini
Interverrà l'autore Fabio Copiatti


"Solerte collaboratore, compagno e
amico della Sezione CAI Verbano"

 
CAI Verbano e Pro Valle Cannobina: Gurro (812 m) – Piazza – Produrù – Alpone – Pian Bozzo – Piota (1926 m) - ritorno Alpone – Fulka – Vanzone – Gurro - 20 maggio 2018 Stampa
Venerdì 01 Giugno 2018 09:00

Ci sono escursioni che, pur se già effettuate, lasciano in cuore l’aspirazione a ripeterle: o per il bisogno di riassaporare il contatto con un angolo di montagna particolare o per la tensione a indagare in modo più profondo un ambiente stimolante.
La proposta di collaborazione tra CAI Verbano e Pro Valle, quest’anno, va in questa direzione. L’itinerario programmato infatti interessa la Cannobina, un’area “fuori mano” non oggetto di usuale frequentazione e si colloca alle propaggini della Val Grande, caratterizzata per sua natura da angoli reconditi che solo la consulenza di esperti può portare alla luce. L’accompagnamento da parte di due guide locali, Silvano e Peppino, in aggiunta all’onnipresente Franco, è stato dunque utile e fecondo di una serie di arricchimenti culturali, emersi tramite una lettura geo-morfologica, storica, antropologica del luogo.

CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: ci si incammina CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: passaggio su valanga

I ventiquattro partecipanti, intenzionati nonostante tutto a scommettere sul bel tempo, da Gurro, una manciata di case, proiettate verso la conquista del proprio posto al sole tra una rete di viottoli e di balconi sporgenti, di buon mattino si avviano. L’obiettivo del fotografo immortala la comitiva che si sgrana sul lastrico a gradoni, tra le viti aggrappate ai muri a secco, i coloratissimi giardinetti a lato delle porte, i rosai che contornano le sacre effigie, il profumo dei biancospini e dei maggiociondoli.
Subito emerge il carattere dell’escursione: un andare alla riscoperta della leggi di sopravvivenza in ambiente ostile e povero di risorse, una pausa di riflessione su spaccati di vita seminomade, dipendenti da un atavico calendario delle transumanze, dai bassi agli alti alpeggi, tramandato di generazione in generazione nel corso dei secoli.

CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: l'Alpone CAI Verbano e Pro Valle Cannobina - La Piota da Gurro: la cresta finale sotto la vetta
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CAI Verbano: ciclo escursione Domodossola - Verbania, ovvero cronaca semiseria di un’avventura quasi Fantozziana - 19 maggio 2018 Stampa
Mercoledì 23 Maggio 2018 09:00

La premessa è che sia Avio che io ci tenevamo molto a questa escursione, dopo che la prima biciclettata dell’anno, programmata per l’otto aprile, era stata annullata per carenza di iscritti. Perciò quando ci siamo trovati a decidere se farla o no a causa delle previsioni meteo non proprio favorevoli, abbiamo deciso di rischiare fidandoci delle notizie riportate su Meteo Suisse, che erano le meno pessimiste. Peraltro avevamo avuto il nostro bel da fare per capire come funziona il trasporto delle bici con il treno. Le informazioni che avevamo avuto erano state molto vaghe, discordanti se non addirittura contraddittorie e insomma siamo arrivati al giorno fatidico con parecchi dubbi. Quando ci siamo trovati alla stazione di Fondotoce e ci siamo contati (eravamo in 14 e altri 2 ci aspettavano alla stazione di Domodossola),il nostro pensiero è stato: ci faranno salire tutti insieme? Per fortuna abbiamo trovato un impiegato molto paziente e gentile che ci ha dato tutte le informazioni del caso e senza grandi difficoltà ci ha fornito un biglietto cumulativo per le persone e 14 biglietti individuali per le bici, spiegandoci che il biglietto per le biciclette poteva essere utilizzato su qualsiasi tratta per 24 ore …. (e non chiedeteci il razionale di tutto ciò). Ci ha altresì consigliato di posizionarci in coda al convoglio dove le carrozze sono solitamente meno affollate. Così abbiamo fatto e in questo modo siamo riusciti a salire sul treno tutti quanti (il vagone era solo per noi).
CAI Verbano: ciclo escursione Domodossola - Verbania: il gruppo alla partenza Siamo arrivati a Domo verso le 10 e, sarà stato per l’aria frizzante, o forse l’emozione, c’è stata una corsa collettiva alle toilette. Intanto Lele ed Antonio si sono uniti al gruppo verbanese e, fatte le presentazioni, siamo partiti: Avio (con GPS) e Lele (in quanto padrone di casa e profondo conoscitore del primo tratto di percorso) in testa e io a chiudere il gruppo. Il tempo non era eccezionale, ma al momento sembrava favorirci con una temperatura gradevole ed un pallido sole, cosicché ci siamo avviati in un clima da gita scolastica.
Il gruppo non era troppo numeroso né troppo scarso e l’andatura impostata permetteva a tutti di pedalare senza stancarsi eccessivamente  conservando una certa compattezza. Ma ecco che, ancora prima di uscire dal territorio di Domodossola, si manifesta il primo inconveniente: una foratura, ma non una foratura banale, il copertone della ruota posteriore di Salvatore  è proprio squarciato! Dopo un breve conciliabolo, lo sfortunato ciclista decide di abbandonare: riprenderà il treno e tornerà a Vb, poi si vedrà. Il resto del gruppo prosegue in allegria e senza ulteriori inconvenienti raggiunge Piedimulera. Siamo tutti su di giri e orgogliosi della nostra performance; si fanno commenti e considerazioni sulla bellezza del percorso e critiche per la segnaletica scarsa o addirittura assente: peccato! Potrebbe essere molto più frequentato.

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Salute, prevenzione e sport in montagna, passione sportiva e rigore scientifico: Convegno all'Istituto Auxologico Italiano - 25 maggio 2018 Stampa
Martedì 15 Maggio 2018 20:00

Venerdì 25 maggio 2018 ore 20.30
Villa Caramora - Verbania Intra

Salute, prevenzione e sport in montagna

La passione sportiva della Valle Intrasca Skyrace
incontrerà il rigore scientifico dell’Istituto Auxologico Italiano

Interverranno:
Prof. Parati Gianfranco, Direttore Scientifico

Dott.ssa Bevilacqua Ileana, Dietista

Dott.ssa Parisio Cinzia, L. Scienze Motorie
Dott.ssa Varallo Giorgia, Psicologa della salute
Dott. Gobbi Michele, L. Scienze Motorie e Biologia
Dott. Tanzi Massimo, Medico dello Sport

Ospite della serata: Damiano Lenzi, Campione del Mondo di sci alpinismo 2017

Ingresso libero

Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Salute, prevenzione e sport in montagna: La passione sportiva della Valle Intrasca Skyrace incontrerà il rigore scientifico dell’Istituto Auxologico Italiano Salute, prevenzione e sport in montagna: La passione sportiva della Valle Intrasca Skyrace incontrerà il rigore scientifico dell’Istituto Auxologico Italiano

 
CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH) – 6 maggio 2018 Stampa
Lunedì 14 Maggio 2018 22:00

”…L’escursione è in Canton Ticino (CH), nella bellissima Vallemaggia e precisamente nella laterale Val Bavona. Nel punto in cui la Valle Maggia si divide nelle valli Bavona e Lavizzara si trova Bignasco.
Il sentiero  della transumanza è stato utile a portare uomini e bestie agli alpeggi, sono stati spesso scavati nella roccia enormi massi di derivazione glaciale e probabilmente susseguenti a frane e valanghe, usati come “orti pensili” vista la scarsità di terreno coltivabile. Capillare è la presenza di testimonianze di fede : oratori , cappellette ed affreschi si incontrano ovunque e sono sovente di pregevole fattura…”
Già leggendo queste parole  ho immaginato  che la giornata sarebbe stata alquanto  interessante, aggiungendoci poi il poco dislivello e la difficoltà T … è alla mia “portata”.

CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): indicazioni del percorso CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): sosta tra massi erratici

Ritrovo a Verbania Intra, ore 8.00 partenza, naturalmente siamo in tanti anche oggi, cicaleccio continuo, ritrovo anche Pieranna e Franco  dopo un lungo inverno. Il presidente - Franco Rossi - solerte come sempre, prova a far la conta, 32 no 33, ma tant’è, dopo esserci ben distribuiti per l’utilizzo di meno automobili possibili, si parte per la Svizzera !!  La giornata è splendida, il sole caldo, osservo il Lago Maggiore, le case sulla riva e non, giardini fioriti di azalee multicolori, le piante splendenti, di un bel verde novello.
La primavera incanta… Dopo un paio di soste per ricompattare la colonna di automobili, entriamo in Val Maggia : prati, l’erba già alta, pronta per il taglio, il fiume impetuoso, di questi tempi ricco di acque spumeggianti…. Lasciamo le auto a Bignasco e scarponi ai pieni ci incamminiamo lungo il sentiero della transumanza, largo, morbido, in mezzo ai boschi, castagni dai tronchi grossi e contorti, i rami che si allungano verso il sole. Sosta  in uno spiazzo, a ricompattare il gruppo, un sorso d’acqua, davanti a noi  sullo sfondo alte montagne, al centro il Basodino, con il suo bel nevaio, la Valle Formazza è al di là … Si prosegue  sul sentiero e poi brevemente lungo la strada asfaltata … una striscia bianca di  vernice attraversa la strada segno di confine tra la Val Bavona e la Valle Maggia. Precisi gli amici Svizzeri!

CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): gli splui, ricoveri per il bestiame CAI Verbano - Sentiero della Transumanza: Bignasco - Foroglio in Val Bavona (CH): enorme castagno
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CAI Verbano - Pieve Vergonte: visita guidata alla miniera d’oro della Val Toppa - 22 aprile 2018 Stampa
Domenica 13 Maggio 2018 20:00

Rieccoci… Rieccomi…  l’escursione di oggi è stata preceduta da una serata presso la sede del Cai Verbano nella quale la guida escursionistica  ambientale Mauro Conti ha ben illustrato e spiegato a parole e con immagini la storia delle miniere aurifere  della Val Toppa, sopra Pieve Vergonte, che oggi , in tanti, ben ritrovati , ci apprestiamo  a visitare!!
Ci ritroviamo tutti a Pieve Vergonte, in  Val d’Ossola, tanti amici, sorridenti , per  me  è la prima “uscita “ con  il mio Cai dopo un inverno  lungo e… silenzioso, ma tant’è oggi ritrovo Lucia, Carla, Carlina,…. Gianni, Franco, Alberto , Massimo… Il cicaleccio è un frastuono, ma Mauro ci riporta all’ordine invitandoci a partire solerti. Ci fermiamo quasi subito, in una piazzetta , intorno ad un”monumento” che assomiglia ad una fontana, ma che, come ben spiega la nostra guida, è un ”arastrass“, una specie di molino usato per la macina dei minerali e l’estrazione  dell’oro…  Si riparte, passando per il paese, in ordine sparso, osservando case fiorite, alcuni  asini e cavalli. Il sentiero sale, dolcemente ripido, ben tenuto, in mezzo  a boschi di castagni, betulle e poi bellissimi faggi.

CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: la Casa del Minatore CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: in miniera

Ogni tanto Mauro si ferma, per spiegare qualche particolarità: il sentiero ora è largo, di fianco, a terra, grossi tronchi, per lo scivolamento dei carichi, la discesa di grosse slitte… le struse . Le donne salivano dal paese con grosse casse di esplosivi sulle spalle, gli uomini in miniera …. Penso e rifletto sulla loro fatica, quotidiana, più ore di lavoro, più guadagno… Sacrifici… Riprendo i miei  passi , dopo avere ascoltato la storia di Santa Barbara, patrona dei minatori, uccisa dal padre  che non la voleva cristiana. In occasione della sua festa i minatori mettevano degli esplosivi in “coppelle” - così informa Mauro -  per poi farli esplodere in fuochi d’artificio.  Dopo aver ripreso fiato, si sale ancora, una polveriera, per il deposito degli esplosivi,  un torrente. Intravvedo un bel prato, qualche baita ben tenuta e la CA’ BIANCA, la Casa del Minatore, dove veniamo accolti festosamente da chi ci preparerà anche la polenta… Panorama splendido sulla piana del Toce, le cime ancora innevate là in fondo, il Cistella, Il Corno, l’Arbola.

CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: Rio Marmazza CAI Verbano - Pieve Vergonte, alla miniera d´oro della Val Toppa: molinetto piemontese ''Arastras''
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CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre (Pointe de Bazel), versante nord per il ghiacciaio di Tsanteleina - 21-22 aprile 2018 Stampa
Domenica 06 Maggio 2018 20:04

Anche quest'anno la nostra Sezione è riuscita a portare a termine un'uscita scialpinistica di due giorni; visto il gradimento dell'esperienza dell'anno scorso, abbiamo pensato di riproporre un' escursione che ricalcava per periodo, luoghi e difficoltà la gita in Valgrisenche del 2017.
Quest'anno la meta stabilita era la Punta Calabre (o Pointe de Bazel per i francesi), sempre in Valle d’Aosta, alla testata della val di Rhêmes. Si tratta di un classico (e lungo) itinerario primaverile che parte poco oltre il capoluogo della valle, Rhêmes Notre-Dames, a circa 1.750 m di quota per arrivare ai 3.445 della cima passando per il rifugio Benevolo a 2.285.

CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre: Rifugio Benevolo CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre: sul circo glaciale di Soches

Come sempre per queste escursioni, l'adesione è stata “al limite” per le disponibilità di pernottamento: abbiamo partecipato infatti in 16 occupando una buona parte di rifugio (con orgoglio registriamo la massiccia presenza di scialpiniste, che hanno rappresentato un 1/3 dei partecipanti).
Il primo giorno quindi salita al rifugio con poco più' di 550 m di dislivello ma … con 3 ore abbondanti di marcia e uno sviluppo pari a quello del giorno seguente ma che prevedeva un dislivello doppio! Ma si sa, le gite primaverili sono così: lunghe, faticose ma che riempiono la giornata intera.
Al mattino della domenica partenza alle prime luci dell'alba, dopo un'ora e mezza circa siamo sul primo dei due ghiacciai da attraversare: il ghiacciaio di Tsanteleina che costeggia la parete Est della Granta Parei. Successivamente arriviamo al circo glaciale di Soches e da lì in un'ora circa di salita raggiungiamo la cima.

CAI Verbano: sci alpinistica in Val di Rhêmes (V.d’Aosta) Punta Calabre: sulla Punta Calabre

La discesa risente delle condizioni meteorologiche di quei giorni, con un caldo impressionante e un rigelo notturno solo alle quote elevate. Ma, si sa, fare 1.700 m di dislivello in discesa sugli sci a fine aprile significa trovare neve di tutti i tipi: partiamo con la crosta, e arriviamo a Rhêmes con un metro abbondante di neve completamente fradicia.
Poco importa, due giorni di “grande” scialpinismo in un ambiente di alta montagna al cospetto di pareti impressionanti come la Granta Parei e con una compagnia affiatata e amichevole. Questo è quello che conta, l'essenza dell'andare in montagna.
Alla fine, da parte di tutti, un arrivederci al prossimo anno.

Le foto dell'escursione

 
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Bollettino nivometeorologico AINEVA per l'arco alpino italiano
Bollettino per la Svizzera WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF
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