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28 | 09 | 2016
Benvenuto nel Club Alpino Italiano - Sezione Verbano

Cari Soci e Simpatizzanti,
cerchiamo fotografie legate al Rifugio Pian Cavallone per celebrarne la dedicazione a Roberto Clemente.

Il prossimo 25 settembre 2016 il nostro Rifugio, al termine di una lunga serie di lavori, verrà ufficialmente dedicato a Roberto Clemente - che è stato presidente della Sezione per oltre 36 anni - con una cerimonia semplice, ma, ci auguriamo, condivisa tra soci ed amici che vedono in quel luogo, il Pian Cavallone, la loro “montagna di casa”, nel Rifugio, un po' la loro “casa comune”, sintesi di ricordi, di incontri, di emozioni, di esperienze escursionistiche e non solo e, in Roberto Clemente, un uomo, un presidente, da non dimenticare.
Foto storiche Rifugio Pian CavalloneVorremmo abbinare questa festa a delle immagini che esprimano la storia del Rifugio al Pian Cavallone, la storia della struttura, la storia del lavoro che tante persone, socie e non socie del CAI, vi hanno profuso negli anni con grande generosità, lavoro che ha consentito al Rifugio di vivere, di superare tante problematiche, di essere aperto e di aprirsi all'accoglienza, la storia di eventi, di ricorrenze, di feste, di incontri, di persone.
E con le immagini vorremmo realizzare due cose:
1) un video da proiettare il 3 giugno alla sera in Piazza Ranzoni a Intra in occasione delle manifestazioni legate alla “Maratona della Valle Intrasca”
2) una mostra fotografica, all'interno del Rifugio, con materiale cartaceo.
Ci appelliamo pertanto a tutti coloro che sono transitati dal Pian Cavallone di darci una mano a mettere insieme tante immagini belle: del luogo, degli eventi, delle persone, dell'edificio, ecc. ecc.  in modo da realizzare una rappresentazione condivisa del nostro Rifugio e di ciò che esso rappresenta per ciascuno di noi.
Ringraziamo sin d'ora per la disponibilità.
Le immagini digitali possono essere inviate  a : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
quelle cartacee consegnate in sede, previo contatto telefonico con Franco tel. 0323 556282 / 333 6189973 o  Carla 335 492648

 
AVVISO PER GLI ESCURSIONISTI
L'eccezionale stagione invernale ha determinato numerosi danni e frane sul sentiero R3 (difficoltà EE) che dal Pian Cavallone porta al Pizzo Marona, rendendone difficile e pericoloso il transito.
E' stato ripristinato e reso agibile, grazie ai lavori effettuati dall'Ente Parco Nazionale Val Grande, il primo tratto che dalla Cappella del Pian Cavallone va al Colle della Forcola, mentre ancora permangono smottamenti nei tratti successivi.
 
Prossimi appuntamenti con il CAI Verbano - Intra Stampa
2 ottobre Orcesco - Alpe Campra (Val Vigezzo)
Piacevole escursione su comoda mulattiera che si snoda tra faggete, fino all’ampia conca prativa dell’Alpe Campra, sovrastata dalle vette del Pizzo Ragno, del Togano, dei Pizzi Nona e Marcio.
Difficoltà: E - Dislivello: m 570 - Tempo percorrenza: 3 h
Partenza alle ore 8.00 da Suna P.le Cimitero
Info: Gianni 3472435263 e Lucia 3495187493 Ferretto.
La locandina dell'escursione
7 ottobre Carlo Lozzia "Una montagna … di opportunità!"
La valenza delle montagne come ambienti ricchi di opportunità lavorative, con nuove prospettive imprenditoriali (turismo, ambiente, agricoltura).
La locandina della serata
9 ottobre Castagnata al Rifugio Pian Cavallone
21 ottobre Danilo Baggini “GPS, SMARTPHONE e PC per uso cartografico di base”
23 ottobre Giro dei Paesi della Valle Intrasca – Incontro tra le genti - 15.a edizione: Cambiasca, Ramello, Caprezzo, Intragna, Scareno, Aurano, Cambiasca.
È la tradizionale camminata autunnale, su mulattiere e vecchi sentieri di collegamento degli innumerevoli paesi posti nella valle alle spalle di Verbania, per conservarne la fruibilità, per incontrare le genti che ancora vi vivono, per un momento di autentica convivialità.
Difficoltà: E - Dislivello: m 800 - Tempo percorrenza: 8 h
Partenza alle ore 7.30 da Cambiasca
Info: I.Mora 0323 581149 – Marta Bosotti 347 9131261
 
CAI Verbano - Dedicazione del Rifugio al Pian Cavallone a Roberto Clemente - 25 settembre 2016 Stampa
Martedì 06 Settembre 2016 13:15

CAI Verbano - Dedicazione del Rifugio al Pian Cavallone a Roberto Clemente - 25 settembre 2016Domenica 25 settembre 2016

Dedicazione del
Rifugio al Pian Cavallone a
Roberto Clemente

ore 9.00 Ritrovo a Cappella Fina e salita al Pian Cavallone con la passeggiata enogastronomica "Sentieri e Sapori".
ore 11.30 Saluto del Presidente della Sezione, storia del Rifugio, illustrazione dei lavori di ristrutturazione eseguiti dai volontari.

Ricordo del dott. Roberto Clemente.

S. Messa, Cerimonia di scopertura e benedizione della targa da parte di Don Egidio Borella.

ore 12.30 Aperitivo offerto dalla Sezione, segue pranzo in Rifugio (€ 15- richiesta prenotazione)
Musica al Rifugio con: Madiana Zigliani, soprano - Roberto Olzer, pianoforte - Marco Rainelli, flauto - Riccardo Cerutti, tromba.

Info: Franco Rossi 333 6189973 - Mauro Fattibene 348 7244380 - Segreteria Sezione 0323 405494 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Difficoltà percorso T; dislivello 450 m
La manifestazione avverrà comunque anche in caso di cattivo tempo.

Le prime foto della giornata

 
CAI Verbano in collaborazione con la Proloco di Miazzina: “Sentieri e Sapori”, passeggiata enogastronomica - 25 settembre 2016 Stampa
Martedì 06 Settembre 2016 13:10

CAI Verbano in collaborazione con la Proloco di Miazzina: ''Sentieri e Sapori'', passeggiata enogastronomicaDomenica 25 settembre 2016

“Sentieri e Sapori”

Passeggiata enogastronomica organizzata in collaborazione con la Proloco di Miazzina: da Cappella Fina al Pian Cavallone, una facile escursione per tutti associata alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici tipici del territorio proposti nel corso delle quattro tappe previste della salita (previsto contributo di 10 €).

Alle ore 11.30 Cerimonia di Dedicazione del Rifugio CAI Verbano al Pian Cavallone a Roberto Clemente.

Ritrovo a Cappella Fina alle ore 9.00
Difficoltà percorso: T - dislivello 450 m

E’ gradita la prenotazione entro venerdì 23 settembre a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
In caso di cattivo tempo la passeggiata verrà annullata.

 
CAI Verbano: Traversata da Bosco Gurin (TI) 1056 m a Fondovalle (Val Formazza) 1222 m per la Bocchetta Foglia (Hendar Furggu) 2419 m, Lago Superiore 2319 m e Alpe Stivello 1680 m - 4 settembre 2016 Stampa
Martedì 06 Settembre 2016 13:00

Anche la gita di oggi è una di quelle che quando lessi  le attività CAI Verbano anno 2016 pensai, nell’immediato, “la faccio” !! BOSCO GURIN – paese svizzero, paese Walser…  Anni  fa, feci campeggio a Bosco Gurin, con Enrica ed altre amiche: noi Ornavassesi profondamente Walser, ci sentimmo quasi gemellate… paese con poche case, di legno e pietra, balconi fioriti, la donnina che mi spiegò il lavorare a maglia! Ci ritorno oggi, con gli amici del CAI Verbano, suddivisi in due pulmini, perché , anche oggi, siamo in  tanti! -  48: ci sono anche Alberto, Dante, Gianni  e  Lucia, che non vedo da un po' , ma ci sono anche visi nuovi, bene!
Il paese di Bosco Gurin naturalmente è un po’ cambiato, case nuove , la piazzetta dove ci affrettiamo a mettere scarponi e zaino in spalla non la ricordo così “moderna”, ma tant’è,  oggi è un brulicare di persone che si salutano, bastoncini in mano,  pronti per la ”conta” e poi per iniziare la gita ...

CAI Verbano - Da Bosco Gurin (TI) a Fondovalle (Val Formazza): scorcio di Bosco Gurin CAI Verbano - Da Bosco Gurin (TI) a Fondovalle (Val Formazza): casa Walser a Bosco Gurin

Attraversiamo il paese, in fila, con Franco Rm là davanti, osserviamo case e giardini, balconi fioriti con gerani rossi e rosa, orti ben tenuti, con verdure fresche, pomodori rossi, fiori di patate … Franco chiede informazioni sull’inizio del sentiero per la Bocchetta a un signore che pipa in bocca e cuffia in testa (!!) fornisce indicazioni…  Si sale lungo un prato, no, non è la strada giusta, si scende, i cartelli indicano Bocchetta Foglia dalla parte opposta, ecco ci siamo: inizia il sentiero in mezzo ai prati prima, poi in mezzo ai boschi, ripido, il gruppo si sgrana, a gruppetti, si suda, il sole appare e scompare, un piccola sosta per bere e si riparte, con Franco Rs che aspetta o spinge gli ultimi, da buona scopa! Si intravvedono  alpeggi adagiati su prati a ridosso di cime frastagliate, bocchette, boschi e pietraie…

CAI Verbano - Da Bosco Gurin (TI) a Fondovalle (Val Formazza): segnaletica per Hendar Furggu e Fondovalle CAI Verbano - Da Bosco Gurin (TI) a Fondovalle (Val Formazza): su sentiero ben tenuto e ben segnalato

Arriviamo ad un bivacco, a fianco una baita ben tenuta, abitata da una famiglia con figlioletta che si diverte sull’altalena…Su un prato nell’erba alta, due caprette… di metallo un po’ arrugginito, ma comunque  da fotografare!  Foto di gruppo con volti già un po’ affaticati  ma ”comunque” sorridenti e si riparte per la Bocchetta. Il sentiero è in mezzo a prati, con visioni spettacolari sulle montagne che ci circondano… Si sale, si sale, sempre  più in alto, dobbiamo arrivare ai 2400 metri, una pietraia, poi il sentiero che sale a tornanti. La fatica si fa sentire, il fiato un po’ corto, non fermarti Grazia, conta i passi e vai… Guardo  su, i temerari  sono già arrivati, puntini colorati a contrasto con il cielo limpido…

CAI Verbano - Da Bosco Gurin (TI) a Fondovalle (Val Formazza): foto ricordo all’Alpe di Ban CAI Verbano - Da Bosco Gurin (TI) a Fondovalle (Val Formazza): Alpe di Ban
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CAI Verbano: anello delle Alpi di Cama in Valle Antrona - 28 agosto 2016 Stampa
Martedì 06 Settembre 2016 10:00

Per questa escursione Lucia ed io ci eravamo preparati per bene: l’avevamo provata qualche giorno prima, in una giornata fantastica, limpida e senza vento, avevamo preso nota dei tempi e delle soste e ci eravamo doverosamente documentati, ragion per cui eravamo in ansiosa attesa del giorno fatidico, orgogliosi di poter offrire una meta inusuale per molti.
Alle 6.30 della domenica però al parcheggio del piazzale del cimitero di Suna eravamo solo in 10 (Vittoria l’avremmo prelevata a Fondotoce, visto che arriva da Stresa). Il gruppo non era numeroso quindi, ma la giornata era comunque bella e gli escursionisti di ottimo umore. Distribuiti i partecipanti nel minimo possibile di mezzi (è una mia fissa quella di evitare di muoversi con troppe auto, per tanti motivi: si favorisce l’aggregazione e la conoscenza dei gitanti, si inquina di meno, si trova parcheggio con più facilità), partiamo alla volta della Valle Antrona.
Quest’ultima è conosciuta dai più per la cima dell’Andolla, il lago Cingino, Lombraoro; la nostra proposta invece si ripromette di far conoscere una zona solitamente meno frequentata di questa bellissima valle.

CAI Verbano - Anello delle Alpi di Cama in Valle Antrona: Antronapiana da Cama CAI Verbano - Anello delle Alpi di Cama in Valle Antrona: Alpe Cheggio, Pizzo Andolla e Wiessmies

Arrivati all’alpe Campo, poco prima di Cheggio, e parcheggiate le auto, ci disponiamo alla salita. La temperatura è gradevolmente fresca e il sole non è ancora comparso, perciò si cammina bene e si affronta con disinvoltura il sentiero che, dopo averci illusi con un tratto pianeggiante, inizia a salire ripido, su pareti rocciose dapprima e poi attraverso un bel bosco di faggi e conifere. Bisogna dire che è in perfette condizioni: appena pulito e sistemato con cura dai soci del CAI di Villadossola, ben segnalato e con fondo regolare. Dopo circa un’ora e 30 di cammino sbuchiamo dal bosco e ci troviamo all’inizio di un grande prato in cui sorgono alcune cascine ormai diroccate: siamo arrivati all’Alpe Cama inferiore. Il sentiero prosegue in salita fino ad arrivare alla sommità del pianoro, da cui in pochi minuti si arriva ad un punto panoramico segnalato da una croce.
La vista è stupenda e si apre sulla valle e sui laghi di Antrona e Campliccioli, nonché sull’Andolla e le altre cime della testata della valle. Dopo una breve sosta dedicata alle foto, si riprende il cammino, risalendo la china erbosa dell’alpeggio presumibilmente non più “caricato” ma non ancora invaso dalle piante. Si sale quindi di nuovo tra gli alberi, e successivamente percorrendo un sentiero a tratti scivoloso e stretto in mezzo ai rododendri, si giunge all’alpe Cama di mezzo. Si prosegue ancora su un traverso abbastanza pianeggiante fino ad arrivare, poco prima dell’alpe Cama superiore ad avvistare la cosiddetta pietra del Merler, che è caratterizzata da numerose incisioni di vario tipo, dalle coppelle ai disegni che riproducono il famoso gioco della “tela mulino”, e che gli esperti fanno risalire a parecchi secoli fa. La valle Antrona infatti era sicuramente abitata fin dall’età del bronzo e ci sono numerose prove di insediamenti di epoca romana, anche se alcune incisioni sono sicuramente più recenti.

CAI Verbano - Anello delle Alpi di Cama in Valle Antrona: la pietra del Merler CAI Verbano - Anello delle Alpi di Cama in Valle Antrona: i segni antropologici all'Alpe Cumper
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CAI Verbano: due giorni lungo il Tour del Monte Bianco, Chamonix, da Montroc a La Flégère e a Les Houches - 20-21 agosto 2016 Stampa
Martedì 30 Agosto 2016 14:00

1° giorno andata con il pullman da Verbania a Chamonix e salita a La Flégère
2° giorno da La Flégère a Chamonix passando per la Cabane du Brevent (Riserva Naturale Des Aiguilles Rouges) proseguendo per il rifugio Bel - Laschat e discesa a Chamonix

Nel descrivere le due giornate trascorse, con il pensiero ritorno indietro di un anno: nell’agosto 2015  Silvano e Franco , al termine della  nostra  prima tappa del  trekking  del Monte Bianco promisero  - visto e sentito l’entusiasmo dei partecipanti - di proseguirne con una seconda, sono stati di parola… naturalmente!  Le escursioni del CAI Verbano sono sempre belle, pensate a dovere, lasciano soddisfatti i partecipanti , ma ”la tappa  del Bianco“ è attesa dal momento in cui leggi le attività e le date delle escursioni: il  “Bianco”: montagna sublime, con i ghiacciai eterni, montagna bella, affascinante e pericolosa, il gigante delle Alpi… un sogno!
Ora, eccoci la mattina del 20 agosto 2016: ritrovo alle ore 6,30, alla solita fermata, anche quest’altra volta siamo in tanti -46-, si parte per Chamonix, il tempo non promette bene, ma  siamo comunque ottimisti: sabato non bello, ma  la domenica  promette sole! Sul pullman ritrovo gli amici, manca qualcuno, che peccato! Un saluto veloce ed eccoci già al Sempione: l’aquilotto con la testa rivolta all’Italia, l’Ospizio, Briga, Sion ….

CAI Verbano - Due giorni lungo il Tour del Monte Bianco: il Club Alpino Francese, Associazione di Chamonix CAI Verbano - Due giorni lungo il Tour del Monte Bianco: il fiume Arve a Chamonix

Silvano descrive la nostra tappa, nei minimi dettagli, compreso il “meteo” -che continua a  non essere favorevole -:
da  Motroc  a La Flégère con  percorso  tra i  più belli del TMB (Tour Mont Blanc), a balcone con vista sul versante settentrionale del  Monte Bianco, in una riserva Naturale , con panorami impagabili…  
da La Flégère a Les Houches, sino ai 2500 metri della vetta del Brent, punto di osservazione fra i più belli sul  Mont Blanc… Un sogno!
Purtroppo a Chamonix piove a dirotto, il gruppo si  divide:  i temerari, con Silvano e Franco Ramoni, bardati di mantella, ombrelli e quant’altro salgono a piedi al rifugio La Flégère, dove pernotteremo, chi rimane decide per un TAC (Tour  a  Chamonix); biglietti per funivia in tasca, si parte… ha pure smesso di piovere!  
La città è bellissima, il centro con case  decorate  e balconi  fioriti, splendidi e generosi che ci affrettiamo a fotografare più volte, con il desiderio di saperli riprodurre nei nostri vasi o balconi , in Italia!!??!, via vai di turisti  o abitanti, negozi  aperti … Ammiriamo!

CAI Verbano - Due giorni lungo il Tour del Monte Bianco: la chiesa dedicata a San Michele a Chamonix, costruita nel 1709 e conosciuta anche per il suo importante organo, costruito da un artigiano di Grenoble per Marie Clare Alain, famosa organista francese degli anni 50. CAI Verbano - Due giorni lungo il Tour del Monte Bianco: Jacques Balmat, detto le Mont Blanc (Chamonix, 1762 – Sixt-Fer-à-Cheval, 1834), contadino, cacciatore e cercatore di cristalli della valle di Chamonix. Primo uomo ad aver raggiunto la cima del Monte Bianco insieme a Michel Gabriel Paccard.
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CAI Verbano: Traversata da Macugnaga / Isella a Carcoforo (Val Sesia) per il Passo della Bottigia – 7 agosto 2016 Stampa
Giovedì 18 Agosto 2016 07:00

La riscoperta dei luoghi di passaggio, incontro o scontro, interscambio, che per secoli sono stati teatro degli eventi storici vissuti dalle popolazioni alpine, avviata con successo in passato, è proseguita, domenica 7 agosto, con la traversata da Macugnaga a Carcoforo.
I proponenti l’escursione, Lucia e Franco, anche questa volta hanno centrato l’obiettivo. La meta prescelta, il Passo della Bottigia, meno noto e frequentato di altri contigui, è stata ritenuta invitante e interessante da un così cospicuo numero di soci, provenienti dall’Ossola, dal Cusio, dall’Alto e dal Basso Novarese, da potersi configurare quasi come raduno interprovinciale. Le condizioni climatiche ideali, con sole luminoso, cielo terso e gradevole ventilazione, hanno offerto a tutti i partecipanti, impegnati in una salita non banale, il massimo confort.
Durante l’avvicinamento al punto di partenza, a circa metà della Valle Anzasca, è apparso il Monte Rosa, che in questo tempo estivo, dismesso l’abito scintillante e sinuoso dell’inverno, mostra gli inequivocabili segni del suo malessere. Vedendo la sua struttura ossuta e rugosa, messa a nudo da risicati straccetti di neve, ci si sente stringere il cuore e ci si rattrista come per la sofferenza di una persona cara.

CAI Verbano - Da Macugnaga a Carcoforo per il Colle della Bottigia: al Lago delle Fate in Val Quarazza CAI Verbano - Da Macugnaga a Carcoforo per il Colle della Bottigia: all'Alpe Schena della Piana

Non appena l’escursione prende avvio, sulla strada sterrata verso il Lago delle Fate, è tutto un turbinare di magliette multicolori: farfalle in volo tra le corolle nel pieno della fioritura.
Attraversato il ponticello e imboccato il sentiero alla destra orografica del rio Quarazzola, la comitiva dei solerti camminatori, in fila ordinata, si immerge nella fiera del verde. Il versante della montagna, ombreggiato e irrorato dall’acqua in questo punto copiosa, è un mosaico di tonalità includenti il verde cupo degli abeti e quello più tenue dei larici, il verde delicato delle ranuncolacee e quello sfacciato delle speronelle, il verde brillante delle foglie imperlate di rugiada e quello ramato delle fronde avvizzite …
L’arrivo alla Piana, preannunciato da nugoli di mosche e da odor di letame, prima ancora che dal suono dei campanacci e dai muggiti, gratifica gli occhi per il paesaggio che tutto attorno si dispiega a ventaglio, con alpeggi romiti, cascate e cascatelle esuberanti, contrafforti sinuosi o dentellati e per una linea di demarcazione tra cielo e terra che si nobilita e diventa corona sul capo del nostro Quattromila.

CAI Verbano - Da Macugnaga a Carcoforo per il Colle della Bottigia: sul Colle con il Monte Rosa sullo sfondo CAI Verbano - Da Macugnaga a Carcoforo per il Colle della Bottigia: la discesa dal Colle verso Carcoforo
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Qui le informazioni sui percorsi escursionistici 'Da Rifugio a Rifugio': alla conoscenza del Verbano Cusio Ossola - Progetto nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° del Club Alpino Italiano e 50° dell'Associazione Sezioni Est Monte Rosa
Carta panoramica dei sentieri del territorio del Verbano
Bollettino nivometeorologico AINEVA per l'arco alpino italiano
Bollettino per la Svizzera WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF
Montagna Amica e Sicura - Progetto prevenzione e sicurezza del Club Alpino Italiano - Soccorso Alpino - Guide, in collaborazione con tutte le Associazioni dedite alla formazione e/o prevenzione degli incidenti in montagna.
Meteo VETTA è il servizio on-line di informazione nivo-meteorologica della rete escursionistica piemontese realizzato da Regione Piemonte e Arpa Piemonte.

Previsioni ©ilMeteo.it
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