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08 | 02 | 2016
Benvenuto nel Club Alpino Italiano - Sezione Verbano


Ricerca storica del Club Alpino Italiano Sezione Verbano - IntraCari Soci e Simpatizzanti,
la nostra Sezione sta elaborando una ricerca riguardante la storia del nostro Sodalizio. Per arricchire quanto già in nostro possesso, abbiamo quindi bisogno anche della Vostra collaborazione per reperire ogni possibile testimonianza: documenti, fotografie, disegni, carte topografiche, articoli di giornale, appunti, medaglie ecc.
Vi invitiamo inoltre ad interpellare gli amici e conoscenti che potrebbero aiutarci.
I documenti, anche in fotocopia o in forma digitale di buona risoluzione, possono essere consegnati o inviati alla segreteria della nostra Sezione, che è a disposizione per ogni chiarimento.
Con mille ringraziamenti,

Club Alpino Italiano Sezione Verbano - Intra

 
AVVISO PER GLI ESCURSIONISTI
L'eccezionale stagione invernale ha determinato numerosi danni e frane sul sentiero R3 (difficoltà EE) che dal Pian Cavallone porta al Pizzo Marona, rendendone difficile e pericoloso il transito.
E' stato ripristinato e reso agibile, grazie ai lavori effettuati dall'Ente Parco Nazionale Val Grande, il primo tratto che dalla Cappella del Pian Cavallone va al Colle della Forcola, mentre ancora permangono smottamenti nei tratti successivi.
 
Prossimi appuntamenti con il CAI Verbano - Intra Stampa
7 febbraio Alpe Larecchio da Cà di Janzo (Val Sesia) - con le ciaspole.
Causa previsioni meteo non favorevoli l'escursione è rimandata a prossima data che verrà in seguito indicata.

Percorso con suggestivi scorci tra e sulle borgate walser della Val Vogna, fino all’ampia conca dell’Alpe Larecchio, dominata dal Corno Bianco.
Difficoltà: E - Dislivello: m 600 - Tempo percorrenza: 5 h
Partenza alle ore 7.30 da Verbania Suna, P.le Cimitero
Info: M. Canetta 0323 571670, F. Rossi 0323 556282
Scuola Intersezionale di Alpinismo e Sci Alpinismo 'Moriggia - Combi e Lanza'12 febbraio in Sede Sociale ore 21
Lezione teorica corso SA1 - Scuola Intersezionale di Alpinismo e Sci Alpinismo 'Moriggia - Combi e Lanza'
14 febbraio Bocchetta del Gallo (m 2498) da Sottofrua - sci alpinistica
Difficoltà: BS - Dislivello: m 990 - Tempo salita: 3 h 30 min
Partenza alle ore 7.00 da Verbania Suna – P.le Cimitero
Info: Marco Canetta 0323 571154 / 348 2610699 e Massimo Pellegrini 347 2247570
19 febbraio in Sede Sociale ore 21
Danilo Baggini "Giro del mondo nord – sud in barca. Dalla Groenlandia a Capo Horn".
La locandina della serata
20 febbraio Ciaspolata in notturna alla Spalavera - con spaghettata finale a Piandisole (da prenotare)
E’ la tradizionale salita al chiaro di luna su uno dei più bei punti panoramici delle nostre montagne... con finale in convivialità.
Partenza alle ore 18.00 da Verbania Intra, Corso Cairoli - P.le Supermercato Penny (davanti ex Collegio San Luigi)
Info: F.Rossi 0323 556282; M. Canetta 0323 571670
21 febbraio Alpe Pala (856 m), Alpe Cavallotti, Pizzo Pernice (1506 m) , Colma, Piancavallone (m 1564) Monte Todum o Balmitt (1634 m), Alpe Pala - con le ciaspole.
Classico percorso sulle montagne alle spalle di Verbania, alla costante presenza del lago e delle sue suggestioni invernali.
Ritorno sullo stesso percorso. Condizioni della neve permettendo, il ritorno potrà anche avvenire sul sentiero estivo.
Difficoltà: E - Dislivello: m 778 - Tempo percorrenza: 6 h
Partenza alle ore 8.00 da Verbania Trobaso, Piazza Parri
Info: F. Rossi 0323 556282; M. Canetta 0323 571670
Club Alpino Italiano Sezione Verbano-Intra: Caffè in Vetta24 febbraio in Sede Sociale ore 21 - Caffè in Vetta
“Solai e cantine dell’Idrobiologico a Pallanza - gli antichi strumenti della scienza dei laghi” - di Roberto Bertoni - Tararà Edizioni.

Il libro è una sorta di museo virtuale degli strumenti usati nel secolo scorso per la ricerca limnologica (che è la scienza che studia i laghi) e conservati in gran quantità nei solai e nelle cantine dell’Istituto Italiano di Idrobiologia di Pallanza ora CNR.
Alcune note sul libro e profilo dell'Autore
 
CAI Verbano – Sui sentieri dell’entroterra verbanese - sentiero “Io vivo qui - i 7 campanili” e percorso devozionale alla cappella del Gasc, ristrutturata a cura del Parco Valgrande – 31 gennaio 2016 Stampa
Giovedì 04 Febbraio 2016 17:30

Il ventaglio delle escursioni a piedi programmate dal CAI Verbano è stato aperto, secondo la tradizione, dal classico giro ad anello di esplorazione del territorio locale. Il nome “ Sette Campanili” sottende varie opportunità di fruizione di aspetti gradevoli, interessanti, curiosi del paesaggio dell’entroterra verbanese, ingiustamente sottovalutati e comunemente ignorati.
Già al momento della partenza, a Suna, quando al folto numero di partecipanti “indigeni” si sono aggiunti parecchi iscritti ad altri CAI, intervenuti perché desiderosi di poter anch’essi, almeno per un giorno, “vivere qui”, si è evidenziata la corrispondenza tra domanda e offerta, requisito inequivocabile di successo per ogni iniziativa.
Erano ampiamente rappresentate tutte le face di età: da quella junior con ragazze e ragazzi vispi e scalpitanti nonostante l’ora antelucana, a quella senior con alcuni campioni esentati dagli effetti dell’ineluttabile avanzare della vecchiaia, a quella della mezza età, non in unanime e perfetta forma ma presente e intenzionata a seguire l’esempio del Presidente, circondato di solidale sostegno.

CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I sette Campanili': Cavandone, la Torraccia, un tempo torre di avvistamento. CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I sette Campanili': cartello che indica il percorso con disegni realizzati dai bambini della classe elementare 3^ A Cantelli.

Paese dopo paese, la fila è diventata una fiumana di gente, con sembianze da grande raduno, tanto che è stato conteggiato quasi un centinaio di persone.
La giornata, inizialmente scialba, a causa di un piatto grigiore sopra il Lago fumoso, di una luce incerta nonostante il pallido sole, ha ben presto acquistato vita, con scalpiccio di piedi entro piazzette e porticati, con sbatacchiare di persiane tra muri di gelsomini, con macchie di colore sugli arbusti dei giardini.
Salendo a Cavandone, nell’atmosfera primaverile creata dalle camelie in fiore, dal profumo del calicanto, dalle aiuole bordate di narcisi, si è concretizzato il noto auspicio della Candelora come ricorrenza ormai post invernale, non smentito neppure in seguito, infatti nel bosco ci siamo imbattuti in cespi di primule, in uno stillicidio di pervinche, in cascate di gattici pendenti dai noccioli.
L’incontro con il monumentale tasso dal tronco intrecciato e annodato su se stesso, che da quattro secoli vigila sulla vicina Chiesa della Natività, ci ha introdotti nel filone tematico dell’escursione, pensata e organizzata per condurre alla scoperta dei segni devozionali del territorio e della loro importanza come espressioni di fede religiosa, come manufatti di valore storico-artistico, come testimonianze di cultura contadina.

CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I sette Campanili': l'Oratorio di Inoca. CAI Verbano – Sui sentieri dell’Entroterra Verbanese – 'I sette Campanili': alla Cappella del Gasc, spiegazioni sul restauro effettuato a cura dell'Ente Parco Nazionale Val Grande.
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CAI Verbano: Premio “Montagna Viva” assegnato a Piera Pavesi per la cura delle cappelle votive - 22 gennaio 2016 Stampa
Lunedì 25 Gennaio 2016 20:30

Il CAI Verbano Intra conferisce ogni anno il Premio “Montagna Viva” a personaggi che si dedicano al mantenimento delle attività tradizionali e non solo nelle nostre montagne. Quest’anno premiata è la nostra socia Piera Pavesi.
Sul territorio di Verbania sono presenti numerose cappelle affrescate, disseminate per le nostre valli, molte delle quali mal ridotte.Le cappelle costituiscono e contengono un patrimonio artistico ed architettonico di notevole interesse. La presenza di questo ricco patrimonio, testimonianza CAI Verbano: Premio ''Montagna Viva'' assegnato a Piera Pavesi per la cura delle cappelle votive - Verso il Pian Cavallonedella profonda devozione popolare della gente di montagna e della storia delle nostre valli, offre tra l’altro occasioni di abbinare brevi passeggiate con la scoperta di veri tesori inseriti in un contesto ambientale di grande bellezza.
Piera quando va in montagna vede queste cappelle malridotte e per sottrarle al degrado cosa fa? Fa quello che sa fare. Prepara a casa tutto l’occorrente: fiori sintetici di recupero, li lava e li fa diventare come nuovi. Porta tovaglie con ricamo per altare, mette tutto nello zaino e si avvia, con entusiasmo condiviso con sua cugina Antonia, alle cappelle che hanno deciso di sistemare. La cappella Fina, sopra l’Alpe Pala, è la prima ad essere sistemata: pulizia, fiori sintetici e tovaglia per altare. Proseguono lungo il sentiero che porta al Pian Cavallone. Incontrano dopo ca. un quarto d’ora la cappella Chiodoni, fanno un restyling con fiori posizionati in bella maniera intorno all’altare e tutto sembra più bello e decoroso. Poi di seguito la cappella Crusitt che si trova prima del bivio che porta al bivacco di Curgei, fanno la stessa cosa e via verso la Cappella del Pian Cavallone, addobbano anch’essa con fiori sintetici, la puliscono e mettono una bella tovaglia per altare e tutto, come per incanto,  diventa bello e piacevole alla vista. Dopo qualche giorno con lo stesso entusiasmo si dirigono alla Cappella della Marona, purtroppo devastata all’interno da vandali, addobbano anch’essa con fiori sintetici e tovaglia per altare con ricamo e subito il loro cuore sorride pieno di soddisfazione per quello che hanno fatto.

Il Premio “Montagna Viva” di 250 euro è assegnato a Piera Pavesi con la motivazione:
"A Piera Pavesi che con la sua amorevole cura delle cappelle votive tiene viva la tradizione religiosa montana."

Piera, con un gesto di amicizia nei confronti della Sezione, devolve il Premio per contribuire al restauro dello storico labaro del CAI Verbano affidato alle mani esperte delle Monache Benedettine dell'Isola di San Giulio.

Le Cappelle votive


 
CAI Verbano e Amici dell'Oncologia: Concerto di Natale - 11 dicembre 2015 Stampa

Le foto della serata

 
Ricordo di Roberto Silvestri - 29 novembre 2015 Stampa

Ricordo di Roberto Silvestri - 29 novembre 2015
Domenica 29 novembre 2015 - ore 16
al Centro d’Incontro S. Anna
Via Belgio 2 – Verbania Pallanza


Ricordo di Roberto Silvestri,
amico, amante della montagna, socio CAI
e intitolazione dell’auditorium alla sua memoria


Ad accompagnare l’evento sarà presente
il Coro Valgrande


Lettera a Roberto

 
Piemonte Informa - Elisoccorso 118 in zone impervie, definite le tariffe per l’utilizzo - 2 novembre 2015 Stampa
Venerdì 06 Novembre 2015 18:00

Regione Piemonte - Elisoccorso 118 in zone impervie, definite le tariffe per l’utilizzo - 2 novembre 2015La Giunta regionale, su proposta degli Assessori Saitta e Valmaggia, ha approvato la delibera che prevede l’aggiornamento delle tariffe per l’attività di elisoccorso nell’ambito della mobilità sanitaria e definisce le modalità di compartecipazione al costo degli interventi di soccorso in zone impervie, quindi non solo la montagna.

“Con la delibera di aggiornamento delle tariffe per l’attività dell’elisoccorso abbiamo voluto introdurre anche in questo importante settore un principio di appropriatezza, affinchè il servizio venga utilizzato solo per far fronte a reali emergenze e a chiamate fondate su motivazioni serie.
Così come per tutti gli altri ambiti della nostra sanità, anche in questo caso le risorse risparmiate verranno utilizzate per il miglioramento dei servizi per i nostri cittadini” - dice l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta.

“Un maggior coordinamento del Soccorso Alpino con il servizio di elisoccorso del 118 consentirà di migliorare ulteriormente gli interventi alle persone in difficoltà in montagna e nelle zone impervie del nostro territorio. La compartecipazione delle tariffe introduce inoltre un elemento di responsabilità personale volto a prevenire situazioni causate da imprudenza e superficialità” - sottolinea l’assessore all’Ambiente, Sviluppo della Montagna e Protezione Civile, Alberto Valmaggia.

Nel comunicato stampa qui allegato le tariffe che verranno applicate per gli interventi di emergenza e di compartecipazione per il Soccorso Alpino e Speleologico piemontese.

 
CAI Verbano - Trekking del Monte Bianco - 22-23 agosto 2015 Stampa
Lunedì 12 Ottobre 2015 10:00

1° giorno: Courmayeur – Champex aux Lac
2° giorno: Champex aux Lac – Le Peuty Trient


L’escursione è in calendario da tempo: 22 e 23 agosto con due giorni lungo il percorso del tour del monte Bianco. Ormai le iscrizioni sono chiuse da parecchi giorni ed è tutto pronto per il nostro giro. Sabato di buon’ora ci dirigiamo verso la valle d’Aosta dove inizia il nostro cammino, siamo in 43 ben motivati per una escursione di parecchie ore.
Lasciata Courmayeur ci attende la Val Ferret dove a Lavachey abbandoniamo il pullman e indossiamo gli scarponi. Inizia così il percorso a piedi attraverso la Val Ferret,  il rifugio Elena e il colle del Gran Ferret.  Nonostante qualche nuvola, dal colle abbiamo modo di osservare illuminate dal sole l’infilata delle due valli italiane che si estendono ai nostri piedi: in primo piano la val Ferret e sullo sfondo la val Veny con il Col del la Seigne in lontananza. Attraversiamo il confine al Col du Grand Ferret e scendiamo i declivi erbosi del versante svizzero dove, dopo aver oltrepassato l’alpeggio di La Peule, raggiungiamo sul fondovalle l’abitato di Ferret. Qui è il punto di incontro con il nostro pullman, il quale ridisceso da Courmayeur e attraversando la galleria del S. Bernardo, ci ha raggiunti sul versante svizzero. Possiamo così dirigerci verso Champex aux Lac dove la sig.ra Lise ci accoglie alla pensione Pleinair.

CAI Verbano - Trekking del Monte Bianco: la Val Ferret vista dal Rifugio Elena CAI Verbano - Trekking del Monte Bianco: cippo di confine Italia - Svizzera al Col du Grand Ferret
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Raccolta fondi per aiutare la Popolazione Nepalese colpita dal sisma  - Invitiamo a leggere il comunicato del Presidente generale del CAI - click qui
Qui le informazioni sui percorsi escursionistici 'Da Rifugio a Rifugio': alla conoscenza del Verbano Cusio Ossola - Progetto nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° del Club Alpino Italiano e 50° dell'Associazione Sezioni Est Monte Rosa
Carta panoramica dei sentieri del territorio del Verbano
Bollettino nivometeorologico AINEVA per l'arco alpino italiano
Bollettino per la Svizzera WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF
Montagna Amica e Sicura - Progetto prevenzione e sicurezza del Club Alpino Italiano - Soccorso Alpino - Guide, in collaborazione con tutte le Associazioni dedite alla formazione e/o prevenzione degli incidenti in montagna.
Meteo VETTA è il servizio on-line di informazione nivo-meteorologica della rete escursionistica piemontese realizzato da Regione Piemonte e Arpa Piemonte.

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