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Parcheggiate le auto vicino ai campi da tennis di Pecetto il gruppo si prepara per l’escursione e, alle 8.40 circa, i 43 partecipanti, in fila lunga e ordinata, iniziano la salita lungo un sentiero escursionistico ripido, ben segnato, in un bellissimo bosco di abeti e larici (quota di partenza 1.378 m). La giornata si preannuncia perfetta, temperatura ideale, cielo terso che esalta il panorama maestoso che ci circonda. Il Monte Rosa, perfettamente limpido, si mostra in tutta la sua bellezza. Il dislivello previsto è di 600 m con uno sviluppo di 8 km, il tempo di percorrenza previsto è di 5 h 30 min.

CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il Monte Rosa con la maestosa Parete Est CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: la salita inizia ripida nel bosco

Il sentiero “Giro degli Alpeggi” è stato ripristinato nel 2020 dal CAI Macugnaga. La ripida ma agevole salita permette di superare i primi 300 m di dislivello in tempi brevi. Si prosegue su balze erbose sopra il bosco, la vista si apre sul massiccio del Rosa e sulle sottostanti frazioni di Staffa e Pecetto. Il sentiero è perfettamente asciutto e non presenta pericoli, prosegue sulla costa erbosa situata sul lato sinistro del vallone del Rio Tambach. Pur nella scarsità d’acqua di questa strana estate, si possono ammirare piccole cascate e massi levigati dai ghiacci. Si attraversano due ruscelli, il secondo forma delle vasche naturali denominate in lingua Walser “Di Steinfassjini van di Götwiarchjini (vaschette degli gnomi).

CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: vista di Macugnaga dall'alto CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il gruppo all'Alpe Fluh

Superato il vallone, dopo una breve risalita sul versante opposto, si raggiunge l’Alpe Fluh (1.610 m), dove sono visibili i resti di alcune baite. Si prosegue in direzione est verso l’alpe Bill entrando di nuovo nel bosco, qui incontriamo un insolito e solitario lama che ci osserva incuriosito e ci segue per un tratto. Raggiunto l’Alpe Bill (1.663 m) si prosegue lungo il tracciato della GTA che sale verso il Passo del Moro per proseguire poi a mezzacosta fino all’Alpe Sonobierg (monte del Sole) – 1.923 m. – Le baite sono parzialmente diroccate e l’alpeggio è abbandonato.

CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il gruppo all'Alpe Bill CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il gruppo all'Alpe Sonobierg

Il percorso scende verso l’alpe Meccia, si supera il brevissimo tratto ripido attrezzato e la pietraia, poi l’agevole discesa fino all’alpe Meccia (1.807 m), dove arriviamo esattamente a mezzogiorno per il pranzo.
L’alpeggio è parzialmente diroccato ma viene utilizzato in agosto da un gruppo di cittadini svizzeri come luogo di rigenerazione e meditazione denominato “Wild und lebendig” (selvaggio e vivace).

CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il gruppo all'Alpe Meccia CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il cippo in memoria dell'eccidio dei Partigiani del 22 ottobre 1944 all’Alpe Meccia

Una targa posata dall’ANPI ricorda Don Sisto Bighiani e l’eccidio di 10 partigiani il 22 ottobre del 1944.
Dopo la piacevole ed allegra sosta per il pranzo, seduti sui massi sparsi dietro all’alpe, chi all’ombra, chi in pieno sole, godendosi lo spettacolare panorama, alle 13.40 circa riprendiamo il cammino. Scendiamo lungo il bel sentiero “Spagnolli”, un’antica mulattiera ben segnata ed agevole, fino a Prati di Macugnaga, dove arriviamo in circa 1 ora e 50 minuti. Camminiamo all’esterno del paese fino alla Chiesa Vecchia, il Cimitero e il monumentale “Vecchio Tiglio”. Visitiamo la Chiesa, bellissima, antica, la cui costruzione iniziò nel 1260.

CAI Verbano - Macugnaga Pecetto - Alpi Fluh-Bill-Sonobierg-Meccia - Staffa: il Dorf di Macugnaga e il campanile di Chiesa Vecchia CAI Verbano - Macugnaga Chiesa Vecchia: la lapide in ricordo della tragedia dell'8 agosto 1881 quando la cordata Imseng - Marinelli - Pedranzini veniva travolta dalla valanga sulla Est del Rosa

La visita prosegue al cimitero dove un monumento ricorda le guide e gli alpinisti periti durante ascensioni al massiccio del Rosa e mai più ritrovati. Il gruppo si riunisce sotto le fronde del vecchio tiglio e, dopo i saluti, alcuni rientrano mentre altri accolgono il gentile invito di Renato, Lucia e Mauro per una graditissima merenda.
Ringraziamo gli organizzatori Renato, Marcello e Carla.
Un grazie a Marcello che ha guidato l’escursione e a Carla che ha chiuso il gruppo verificando che nessuno rimanesse indietro e che, con le sue ricerche, ci ha dato come sempre molte informazioni. Grazie a Renato che ci ha aspettato all’alpe Fluh ed accompagnato fino all’Alpe Bill per poi aspettarci a casa, insieme a Lucia e Mauro, preparando per noi un’abbondante merenda ed accogliendoci con simpatia e amicizia sincera.
Grazie anche all’amico Francesco del CAI Macugnaga che ci ha seguito fino all’alpe Meccia aiutando e agevolando la discesa nel tratto attrezzato.

Cristina

Le foto dell'escursione