La seconda tappa del 2025, dopo Verbania-Stresa dello scorso 8 marzo, ci porta oggi a percorrere i sentieri fra Laveno a Porto Valtravaglia sulla sponda lombarda del lago Maggiore. L’escursione era programmata per sabato 13 settembre, ma le nubi e le precipitazioni previste non ci avrebbero consentito di godere del meraviglioso panorama; pertanto, si è deciso di posticipare l’uscita alla domenica 14 settembre.
L’uscita è stata preceduta, sabato alle 18, dall’appuntamento con “Aspettando Letteraltura – Rassegna CAImminare con Letteraltura”, presso l’ex Palazzo Pretorio in Piazza Ranzoni a Intra: Presentazione del libro “Perché camminare?”, incontro con l’autore Sergio Valzania e commento di Paolo Crosa Lenz.
Ritrovo puntuale alle 7.45 all’Imbarcadero di Intra, ore 8 partenza col traghetto per Laveno Mombello dove incontriamo il gruppo dei soci del CAI Laveno; saluti e presentazioni e si parte. Percorriamo alcune stradine di Laveno e quasi subito iniziamo a salire verso le frazioni collinari. Usciti dall’abitato, la salita in bosco di castagni e querce si fa subito ripida a tornanti stretti e regolari, su sentiero ben segnato verso i “Pizzoni di Laveno”. L’ultimo tratto su facili roccette in cresta verso Sass Barbé porta alla croce di vetta della prima cima dei Pizzoni a 1.018 mt di quota.
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Da qui il panorama è mozzafiato, una cartolina: il Lago Maggiore, sponda piemontese, le Alpi, il Golfo Borromeo, Pallanza, Intra, Ghiffa e via via la vista spazia fino a Cannero, i suoi castelli, in fondo la Svizzera e, più su, le nostre montagne, Pian Cavallone, Marona, Zeda - Pian Cavallo con l’Istituto Auxologico, il Morissolo; alle nostre spalle le verdi vallate varesine e, in lontananza un po’ annebbiati i laghi di Varese e Monate. Foto di rito con lo striscione del 150° anniversario della nostra sezione (ricordo che il Grand Tour del Lago Maggiore è stato ideato e promosso in occasione del 150° anniversario nel 2024). Ristorati e felici del panorama che ci ha ripagato di ogni minuto di fatica, procediamo in cresta fino a raggiungere il secondo Pizzone, 1.035 mt., poi in mezza costa fino al rifugio Adamoli del CAI di Besozzo a 1.000 mt. di quota nei pressi del Passo Cuvignone. Nel prato antistante il rifugio ci fermiamo per il pranzo al sacco. Ripartiamo e raggiungiamo il balcone panoramico del Poggiolo; anche qui il panorama è fantastico, ci attardiamo ad ammirare “l’altra sponda del lago”, la nostra, mentre sotto, a picco, vediamo la bella Caldé con la sua rocca e Porto Valtravaglia, la nostra meta finale. Tornati nei pressi del rifugio, iniziamo la discesa verso Caldé, piuttosto ripida a tornanti. Nella discesa, involontariamente, disturbiamo un nido di calabroni, che dimostrano subito la loro contrarietà pungendo alcuni malcapitati soci, per fortuna nessuna grave conseguenza e possiamo riprendere la discesa.
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Passiamo dal grazioso lungolago e dal cantiere nautico in prossimità delle antiche fornaci del paese. Dall’area parcheggio imbocchiamo il sentiero che sale alla Chiesa di Santa Veronica sulla Rocca di Caldé. Il panorama è ancora incantevole, qui incontriamo i soci Gianni, Lucia e finalmente Carla, dopo tanto tempo! Ci hanno accompagnato nell’ultimo tratto tra Caldé, Castelveccana e Porto Valtravaglia, bel sentiero e pochissimi tratti asfaltati. Arriviamo alla Stazione di Porto Valtravaglia e, poiché a breve passerà il treno delle 16.51, decidiamo di fermarci anziché raggiungere la fine tappa nel paese di Porto Valtravaglia. Dopo 8 minuti di treno raggiungiamo Laveno; poi un breve tratto per raggiungere l’imbarcadero e il traghetto in partenza.
Salutiamo gli amici di Laveno e saliamo subito sul traghetto. Arrivati a Intra il gruppo si divide, chi torna subito a casa e chi si ferma per un gelato o una meritatissima birra.
Grazie CAI Verbano, gita stupenda! Grazie agli accompagnatori Donata, Edoardo e Alberto, instancabili, che hanno studiato e tracciato il Grand Tour, percorrendo e ripercorrendo le tratte. Grazie a Dario Morganti e ai soci del CAI Laveno che hanno scelto di condividere con noi la bella giornata. Grazie a Paola che ha raccolto le iscrizioni e si è occupata della parte logistica.
Aspettiamo ora la proposta delle tratte che percorreremo nel 2026.
A presto!
Cristina



