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Gita escursionistica sui sentieri della grande guerra sui sentieri di pace

“I giorni più belli … i giorni più tristi”.
Questa epigrafe trovata nelle vicinanze delle prime linee italiane, segno lasciato da un giovane soldato che sintetizza la sua gioventù vissuta in un modo così drammatico e cruento, ci ha accompagnato nella mente nel mini trekking che ha organizzato la sezione CAI VERBANO INTRA nel centenario della grande guerra 1915-18 il 4-5 luglio 2015.
Partiti all’alba da Verbania in bus e dopo aver attraversato letteralmente tutto il nord d’Italia arriviamo al Passo di Monte Croce Carnico in Friuli-Venezia-Giulia a due passi dal confine austriaco. Qui parte la nostra gita che ci porterà lungo mulattiere ricavate e scavate dal genio militare alla cima del Pal Piccolo, tra Carnia (Friuli) e Carinzia (Austria).

CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Pal Piccolo CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Pal Piccolo

La presenza dello “storico prof. accompagnatore” dr Marco Pascoli, che si è aggregato al gruppo, ci farà letteralmente rivivere i momenti drammatici e strategici di guerra. Ci ha illustrato in modo dettagliato come funzionavano gli approvvigionamenti di acqua, viveri, materiali dal fondovalle fino alle prime linee di combattimento. In vetta al Pal Piccolo m. 1866 abbiamo ammirato e percorso i camminamenti e trinceramenti austro-ungarici mentre poco più in là, sul versante italiano, si trova il cosiddetto “Trincerone italiano m. 1860”. La vicinanza delle rispettive linee di confine, anche solo di 20 metri, ci ha fatto rendere conto di quanto duri siano stati gli scontri tra i due schieramenti. La gita è poi proseguita verso la cappella Pal Piccolo adiacente al cimitero di guerra ove furono sepolti 633 caduti, traslati poi all’ossario di Timau.

CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Pal Piccolo CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Pal Piccolo

Prima di cena la sosta d’obbligo è la visita al museo della grande guerra, che raccoglie una grande quantità di cimeli bellici e una ricchissima documentazione fotografica. Il direttore Lindo Ufer ci ha accompagnato e nella saletta proiezioni ci ha raccontato i fatti che hanno colpito la popolazione di Timau.
Alla sera finalmente il ristoro seduti a tavola, il gruppo ha familiarizzato con i vari partecipanti, poi la mente è volata curiosa immaginando le nuove emozioni del giorno seguente sul campo : museo all’aperto del Freikofel.

“Il Club Alpino Italiano ha per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, , e la difesa del loro ambiente naturale”.
Con questa sintesi dell’art. 1 dello statuto generale, si apre la scheda sul sito internet sezione C.A.I.  Portogruaro “Rino Drigo”, dove il programma annuncia l’escursione intersezionale con il C.A.I. Verbano-Intra.  Infatti il giorno seguente ci incontriamo in albergo, dopo una breve presentazione vengono formati i due gruppi con percorsi di diverse difficoltà.

CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Monte Cuelat (Freikofel) CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Monte Cuelat (Freikofel)

Gli amici del C.A.I. di Portogruaro ci accompagneranno nei due itinerari, dimostrandosi disponibili e sensibili alle nostre curiosità.
Iniziamo l’escursione da Timau. Dopo una prima parte nel fitto sottobosco, la salita al Freikofel si apre su altopiani e prati ricchi di fiori e colori di rara bellezza. Un piccolo canalino attrezzato ci fa sbucare sulla vetta. Da qui la vista è stupenda: Pal Piccolo, sella Avostanis, Monte di Tierz, Crostis, Cjanevate, Cellon …. e monti del lato austriaco letteralmente a 360°. Anche in questi luoghi è forte la sensazione di quanto furono terribili e drammatici gli scontri tra le due prime linee.

CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Monte Cuelat (Freikofel) CAI Verbano - Sui sentieri della grande storia, percorsi di pace: Monte Cuelat (Freikofel)

Iniziamo la discesa che ci porterà lungo una bella mulattiera, attraverso altre opere di guerra, e dopo aver attraversato un bosco misto rientriamo a Timau.
L’approvvigionamento della prima linea italiana percorso dalle “portatrici carniche” …. la morte del Generale Cantore sulle Tofane, colpito in piena fronte durante una ricognizione …. l’esplosione di una tremenda carica di dinamite, collocata dalle truppe austriache in una galleria scavata sotto la vetta del Monte Cimone, che provocò una strage di truppe italiane …. sono altri fatti di guerra, relazionati dalla guida storico-escursionistica, che riguardano la guerra in generale.
“Coscienti che nessuna guerra, nessun popolo, nessuna razza umana di qualsiasi colore ed entità, abbia il fine per giustificare e motivare una ragione di guerra!!!”.
Prima di salutarci discorso dei rappresentanti delle due sezioni. Scambio dei doni, assaggio di torte, prodotti tipici e brindisi finale di prosecco a go go!!!
Sorrisi e baci e abbracci a tutti, si torna a casa e un grazie al C.A.I. di Portogruaro.

La galleria fotografica dell'escursione