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Un omaggio al Cusio
E’ stata l’ultima escursione della stagione dell’anno 2012; un omaggio alle montagne del Cusio, un omaggio al Paese di Quarna patria del past President della nostra sezione Roberto Clemente. Escursione con molti significati e onorata dalla presenza di una quarantina di escursionisti sulle montagne del Lago d’Orta che da qui si elevano gradatamente verso le più alte cime della nostra zona.
Parte infatti dai pianori e dai dolci declivi dei due paesi quarnesi quella dorsale che sovrasta il lago e lo unisce alle catene della Valle Anzasca e quindi al Monte Rosa. Un crinale che separa la Valsesia dalla Valstrona e che comprende, una dietro l’altra, le cime del Monte Croce (m. 1643), la Massa del Turlo (Giandolino) m.1269, la Forcolaccia (m.2034), il Monte Capio (m.2172), per terminare sulle più alte cime che chiudono la Valstrona, l’Altenberg (m.2394) e il Capezzone (m. 2421) dove incontra perpendicolarmente le catene della Valle Anzasca che terminano al Monte Rosa.

Il CAI Verbano al Monte Croce: foto ricordo sulla cima Il CAI Verbano sul Monte Croce: vista del Monte Rosa dalla cima

Da queste montagne conforta il viaggiatore la vista dei dintorni di Varallo Sesia, la frazione di Camasco e, in Val Mastellone (Valsesia), i paesi di Cervarolo, Sabbia e i dintorni di Rimella e Fobello e nell’altro versante, quello della Valle Strona dove si distinguono nettamente Germagno, Loreglia, Chesio, Strona, Fornero, Luzzogno, Massiola, Sambughetto e Forno. Nascosto in fondo alla valle Campello Monti.
La nostra escursione aveva come meta il Monte Croce e però un piccolo gruppo è salito fino alla Massa del Turlo. Ma non solo questi suggestivi panorami che la montagna ci ha offerto in una bella e limpida giornata hanno rallegrato lo nostra comitiva ma anche il successivo banchetto dove l’insieme di sapori, di brindisi, di musica e anche di entusiasmo e di allegria hanno creato un’atmosfera del tutto particolare, sempre nel segno e con il riverbero dei monti, questa volta monti di casa nostra.

Il CAI Verbano al Monte Croce: Alpe Camasca Il CAI Verbano sul Monte Croce: i saluti del Presidente Dr.Roberto Clemente durante il convivio quarnese

Quelle alture, quei colli, quelle vette  che hanno avviato e guidato i nostri primi passi in quel mondo e in quei sentieri che oggi abbiamo ripercorso con nostalgia e sempre fonti di nuove ispirazioni e di quei particolari stati d’animo che infiorano ogni volta i nostri pensieri e che sono conosciuti meglio di tutti gli altri da coloro che frequentano la montagna.
Ogni escursione infatti non solo tonifica il nostro corpo e ci libera dai gravami di ogni specie che accumuliamo nella nostra quotidianità ma arricchisce il nostro animo di nuove conoscenze e di nuove emozioni e rimane consolante, nel bagaglio dei nostri ricordi se le sappiamo custodire.
Considerazioni e pensieri che il past  President  ha ricordato e sottolineate nel suo intervento di saluto, insieme all’auspicio di poterci rivedere nella sesta edizione di questa gratificante occasione.

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