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Graziati dal bel tempo, in questa ultima domenica del mese di maggio, possiamo puntualmente effettuare l’ escursione inserita nel programma, un giro ad anello nel cuore della Val Cannobina, attraverso i paesi di Ponte Spoccia, Spoccia, Orasso, Cursolo, Gurro, Mergugna, Falmenta, La Valle, Solgia, Ponte Spoccia.
L’aria mattutina, appesantita da vapori afosi, smorza le tinte smaglianti di un paesaggio rinnovato dal tocco della primavera. La Valle, invasa in ogni suo angolo da una verzura in pieno rigoglio, si presenta ancora più angusta, quasi oppressa dai fianchi delle montagne, che si incuneano a precipizio nel torrente sottostante. I paesini disseminati sui declivi o arroccati sui dirupi manifestano il sopito timore di essere inghiottiti dal bosco che inesorabilmente avanza e che anno dopo anno restringe la verde macchia di prato in cui sono immersi.

Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: Giuseppe saluta gli escursionisti intervenuti - ben 45 - e dà inizio all'escursione Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: una bella fonte di acqua buona e sana 'ristoro degli assetati'

A Ponte Spoccia, luogo fissato per l’appuntamento, c’è animazione: la folla (quarantacinque persone) variegata ( con rappresentanze di sezioni CAI del Novarese, del Cusio, del Verbano, dell’Ossola) stenta a partire; si attarda in sorrisi, saluti, abbracci diversi dai soliti convenevoli perché improntati al piacere di incontrarsi, alla spontanea affettuosità dei vecchi amici, alla soddisfazione di ritrovarsi dopo l’inverno ancora ”giovani e belli” nel corpo e nello spirito.
I solerti accompagnatori Giuseppe, il Presidente della Pro Cannobina, affiancato da Silvano e da Peppino ci guidano su sentieri da considerare autentici reperti storici, in quanto percorsi dai Romani qui stanziati e sepolti nella necropoli di Mergugna, dai soldati di ventura, dall’onnipresente San Carlo Borromeo, oltre che da montanari, mercanti, viaggiatori, donne gravate dal peso di carichi e di figli, pellegrini, contrabbandieri, pastori in transumanza, fino ai medici condotti e alle maestre di fresca nomina.

Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: i paesi della Val Cannobina immersi nel verde Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: sosta a Spoccia

Stupisce l’ottimo stato di conservazione del fondo gradinato e lastricato, dei muri a secco, dei ponticelli, delle fontane dispensatrici di purissima acqua e di pillole di saggezza popolare altrettanto salutari.
Spoccia ci dà il benvenuto garbato e accogliente che ritroveremo in ogni tappa del percorso, dove ammireremo case rurali o di prestigio restaurate, curate, abbellite dai fiori, chiese linde, ricche di opere d’arte e di un patrimonio intessuto di riti e di tradizioni che si giungono da un passato remoto, giardini non privi di una qualche originalità esotica, come un muro di gelsomini, un’ aiuola di erbe officinali, arbusti mediterranei, persino palme e fichidindia, ma dove soprattutto incontreremo persone che attendono nostro passaggio.

Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: Museo di Orasso Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: le vie lastricate all'interno di Orasso

Gli insediamenti abitativi di Orasso e Cursolo sono inseriti in un contesto naturale dirompente. Si cammina nei boschi, sfiorati da un sole che filtra a fatica tra i roveri fitti, tra i faggi maestosi, tra i castagni secolari, dove i maggiociondoli, i biancospini, le ginestre, il sambuco in piena fioritura creano un bouquet di aromi inebrianti. Ma a farla da padrone è sempre lui, il Cannobino, che a tratti si inabissa tra gole profonde, o scorre tra massi ciclopici, o impazza in una miriade di scrosci, o si placa in una conca cerulea o smeraldina. E che …. costringe noi poveri escursionisti ad assecondare le bizze del suo fluire affrontando una serie di saliscendi sulle sue erte sponde, magistralmente tracciati, ma tortuosi come i gironi dell’Oltretomba dantesco!

Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: Oratorio del Sasso, cappella a protezione dei viandanti che transitavano sull’unica strada che collegava Cannobio alla Val Vigezzo Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: il torrente Cannobino, che nasce dalla Cima della Laurasca, fotografato dal Ponte Tea

Cammin facendo l’immaginazione è sollecitata dall’incontro con molteplici testimonianze del passato: un antico oratorio affrescato, un lavatoio, un mulino, una cappella devozionale, un residuo di sbarramento dell’acqua per la fluitazione del legname. Tutto rimanda a un microcosmo di laboriosità, di inventiva, di coraggio, di sacrificio, di parsimonia, di fede in Qualcuno che sovrintende l’umano trafficare. Può trattarsi di una croce da interpellare per scongiurare il rischio della siccità, di una immagine materna da dipingere sull’architrave della porta affinché protegga la casa e la famiglia, della statua di un protettore da invocare in caso di pestilenza o di moria del bestiame.
Tutte fantasticherie elaborate da una mente romantica? Assolutamente no.
Il piccolo museo privato di Orasso e quello più grande di Gurro offrono una documentazione precisa ed attendibile degli arredi, degli oggetti, degli strumenti di lavoro, delle suppellettili, dei costumi di un tempo, definibile la “belle epoque” della Val Cannobina.

Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: immersi nella natura rigogliosa prima di arrivare a Gurro Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: il paese di Gurro visto dal sentiero che sale a Mergugna

Allora la popolazione residente in maniera stabile nei paesi e nelle innumerevoli frazioni constava di qualche migliaio di persone e tutti traevano sostentamento dalle risorse dalla montagna, castagne e noci, cereali poveri e frutta, canapa e lana, allevamento e prodotti della lavorazione del latte, legno e pietra …. integrate dalle rimesse in denaro degli emigranti. Allora si andava a gara nel rendere decoroso il paese nel suo insieme, come dimostra la visita dei centri maggiori, Gurro e Falmenta, dove sono riconoscibili i terrazzamenti, i pascoli, i campi coltivati e dove ogni angolo può riservare una sorpresa: un edificio interessante in senso architettonico, uno scorcio esteticamente gradevole, una terrazza panoramica che offre una spettacolare visione sulla Valle, una suggestione leggendaria legata all’insediamento degli scozzesi o alla principessa spagnola segregata nel palazzotto.

Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: una casa di Falmenta esempio di ottimo restauro Il CAI Verbano in Val Cannobina con la Pro Valle: i saluti finali degli organizzatori

La sosta per il pranzo al Passo della Mergugna scinde le due fasi dell’escursione: quella più strettamente culturale e impegnativa da quella più ricreativa e di evasione. Resta evidente comunque la sua connotazione di contatto con l’ambiente e di incontro con la gente. Anche qui abbiamo toccato con mano l’ospitalità degli alpigiani, abbiamo conosciuto il suo Patriarca, abbiamo goduto delle facezie e delle provocatorie schermaglie a sfondo campanilistico inscenate dai nostri accompagnatori. Abbiamo assaporato una filosofia dell’esistenza, che sa dosare il tempo il tempo della fatica e del riposo, del lavoro e della festa, dell’impegno solitario e della condivisione, della concreta realtà e del mistero.
Ringraziamo dunque la Pro Valle Cannobina per la valida consulenza, per la generosa ospitalità e per il dono di una preziosa lezione di vita.

Maria Berta

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