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Il CAI Verbano a Itaca: foto ricordo sulla spiaggia di AdisamosItaca isola sconosciuta. Sì perché ben pochi, me compreso, sapevano dove si trovava questa mitica isola prima che il CAI Verbano, con l’aiuto dell’impareggiabile Pasquale, capo della Cooperativa Naturaliter, ci portasse a scoprirla ed “assaporarla” anche nei suoi più remoti meandri.
Il trekking, della durata di otto giorni, prevedeva l’arrivo in aereo a Cefalonia con volo da Athene (dopo una notte insonne), così nelle prime ore di sabato 2 ottobre siamo sbarcati da un nuovissimo turboelica della Olimpic Air ed abbiamo iniziato la conoscenza di Cefalonia, altra isola pressoché sconosciuta, salvo che per l’immane tragedia subita, ad opera dei tedeschi, dalle forze di occupazione italiane, nell’ormai lontano 1943.
Ad Itaca siamo giunti domenica 3 ottobre in traghetto da Sami riprendendo subito a camminare per visita all’area archeologica “Scuola di Omero”, Il CAI Verbano a Itaca: vista sulla Baia di Vathìtrovando poi adeguata sistemazione in camere “studios” nel piccolo ma accogliente villaggio di Stravos.
I successivi quattro giorni ci hanno visti impegnati in piacevoli, anche se talvolta impegnative camminate tra uliveti e macchia mediterranea, tra piccoli paesi e panorami mozzafiato, sostando ogni volta su spiagge di baie selvagge dagli splendidi fondali turchesi, ormai abbandonate anche dal fugace turismo estivo.
Particolarmente interessante la visita ai monasteri di Pernarakia e Katara ed alle rovine della reggia di Ulisse, ove fervono tuttora i lavori di scavo e riscoperta.
Gradevolissima la microcrocera che al sesto giorno ci ha portati dalla Baia di Fonte Aretusa a Vathi, ultima tappa del nostro soggiorno a Itaca.
Il CAI Verbano a Itaca: vista sulla Baia di MarmakaAl nostro rientro a Cefalonia, non abbiamo mancato di visitare il mausoleo che, ad Argostoli, ricorda il sacrificio degli oltre 5000 militari italiani della Divisione Acqui, trucidati nel 1943 dagli ex alleati tedeschi: una breve e semplice cerimonia, ma per tutti noi particolarmente toccante.
Infine, nel ritorno ad Athene, una veloce visita guidata della città e dell’Acropoli, di sempre grande interesse.
Un commento? E’ stato un trekking particolarmente riuscito, grazie all’attenta cura degli organizzatori ed alla particolare benevolenza riservataci da Giove Pluvio, che ci ha gratificati di una intera settimana di sole con temperature decisamente estive e piacevoli brezze.
Alla prossima!

Il racconto di Nuccia del CAI Gravellona