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Il CAI Verbano a Macugnaga: la partenza, sullo sfondo Chiesa Vecchia ed il Vecchio TiglioPecetto – Belvedere zona faunistica – Alpe Pedriola – Rosareccio – Lago Secco – Alpe Blezza – Macugnaga.

Ci si ritrova al piazzale della funivia verso le ore 8 del mattino e con un tempo tra il variabile ed il bello ci incamminiamo, dapprima attraverso facili strade sterrate, poi il sentiero si inerpica verso l’Alpe Roffelstaffel,  dove il gruppo si concede una breve pausa per ammirare il Monte Rosa e la coltivazione di patate più alta in Italia.
Si prosegue verso il ghiacciaio del Belvedere che verrà attraversato con piccole difficoltà vista la quantità di sassi semovibili.
Arrivati al Belvedere si ritorna “nella civiltà” Il CAI Verbano a Macugnaga: foto di gruppo, sullo sfondo la Est del Monte Rosacon diversi gruppi di persone che percorrono il nostro sentiero verso l’Alpe Pedriola (Rifugio Zamboni), dove, dopo circa quattro ore di cammino, si fa la pausa pranzo; tutti alla ricerca visiva dei vari bivacchi: Belloni, Sella, Marinelli.
Da qui Federica, Maria e Tina scendono direttamente a valle per preparare il rinfresco di fine gita, mentre il resto del gruppo prosegue per la vecchia funivia del Rosareccio da dove si ammira il paesaggio su Macugnaga.
Finalmente “si scende” verso il Lago Secco, percorrendo il nuovo ripido sentiero dei cacciatori, appositamente pulito di fresco per noi dal CAI Macugnaga. Ahi le unghie dei piedi e le gambe che “cantano l’Aida”, ma bisogna pur soffrire unIl CAI Verbano a Macugnaga: lungo il ritorno, la frazione di Opaco pochino, così il rinfresco sarà più agognato.
Verso le cinque siamo tutti ritornati in paese a goderci lo spuntino.
Ah dimenticavo, Nicolò – la nostra giovane mascotte - che è partito un po’ fiacco, dopo avere ininterrottamente mangiato per la prima mezz’ora, poi ha ripreso le forze e il “fiato” intrattenendoci con le sue superfantastiche astronavi. Complimenti!!!

Le foto dell'escursione