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Da Porto Valtravaglia (mt.199) , San Michele, Passo di Sant’Antonio, Rifugio Adamoli , Passo di Cuvignone, Pizzoni di Laveno (mt. 1105),  Casere, Laveno Mombello.

Con il CAI Verbano sui Pizzoni di Laveno: sul traghetto che da Intra porta a LavenoOre 7,30 ritrovo a Intra all’imbarcadero dei traghetti. Tempo uggioso. Previsioni non nefaste; forse si riuscirà ad evitare l’acqua.  Imbarco e partenza alle ore 7,40 su un traghetto deserto. Breve sgambettata per raggiungere la scialba stazione  FF.SS.. Acquisto del biglietto dal distributore automatico funzionante.
Breve viaggio in treno sino a Porto Valtravaglia. Inizio escursione ore 9,20. Siamo in 15.  Castelvecchiana e la frazione di Sarigo con i suoi vicoli, le case vecchie, gli archi,  che sanno di curato e custodito, la bella chiesa. Fa caldo, sull’asfalto, poi nel bosco diventa insopportabile.
Arrivo a San Michele, a quota 820 mt. con pregevole chiesetta Con il CAI Verbano sui Pizzoni di Laveno: foto di gruppo degli escursionistiromanica su ampio pianoro, edificata nel luogo di incontro di antichi percorsi che mettevano in comunicazione la Valcuvia con la Valtravaglia.
Si raggiunge Sant’Antonio per il sentiero delle Bedrine, Arcumeggia e, per sentieri ripidi e non sempre segnati, ma con scorci notevoli sul lago, si arriva all’Alpe di Cuvignone con il Rifugio CAI Besozzo e puntata irrinunciabile al Poggiolo, autentico balcone sul lago, ma completamente offuscata la vista sul Rosa e compagni.  Sosta pranzo al rifugio e poi ripartenza su bella salita ai Pizzoni e alla croce. Sul libro di vetta i nostri 15 nomi: Pucci, Mario, Franco, Ada, Franco, Carla, Franco, Paolino, Franco, Pieranna, Rocco, Giorgio,  Tino, Carla, Giuseppe,
La nostra Intra, il suo entroterra ci sono davanti, con il Monterosso e il Con il CAI Verbano sui Pizzoni di Laveno: in vetta ai Pizzoni con Verbania Intra sullo sfondoMontecimolo che fanno da guardia del corpo; alle spalle la sventagliata della montagna solo intuibili causa la nuvolaglia; è bello, emozionante: una bella pagina di geografia.
Rapida discesa in cresta a Casere, alla Gigliola e poi giù a Laveno, su una strada ripidissima da far urlare la nostre povere ginocchia usurate, in mezzo alla “civiltà”, quindi di nuovo il traghetto e, poco prima dell’attracco a Intra, le prime gocce che si tramutano presto in una leggera pioggerella che allenta sulla pelle l’arsura e l’afa  della giornata. Sbarchiamo.
E’ stata una bella, interessante, varia giornata in splendida compagnia.
Grazie a Pucci, Franco  e Mario.

Le foto dell'escursione