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Ci ritroviamo alle 7.00 in piazzale Cimitero a Suna; nel cielo brilla ancora una splendida luna e la giornata si annuncia luminosa e tiepida. Con precisione svizzera compattiamo le auto e partiamo per Arvogno, in Val Vigezzo. L’attraversamento di Toceno è una piccola digressione per piloti audaci realizzata involontariamente Con il CAI Verbano in Val Vigezzo: il gruppo CAI Verbano e CAI Gazzadadalla capogita (che qui chiede ancora profondamente scusa… in particolare ai proprietari di auto.. cicciottelle), per fortuna la più parte degli scafati escursionisti utilizza la circonvallazione e ci ritroviamo ad Arvogno pronti a partire. Qui incontriamo inoltre il gruppo del CAI di Gazzada che, come si era d’accordo, si è aggregato alla nostra escursione. Siamo più di 50, in alto i cuori…si va.
La mulattiera che sale alla cappella di S.Pantaleone, facendoci compiere un balzo in salita di circa 800 m, è bellissima e ben conservata, sale dapprima fra splendidi boschi e antichi alpeggi e dopo aver sfiorato l’alpe Ai Motti raggiunge, in aperti panorami, la cappella. Ci fermiamo brevemente un paio di volte, Franco e Lucia dannoCon il CAI Verbano in Val Vigezzo: la Pioda di Crana alcune informazioni tecniche e storiche, il gruppo marcia di lena ammirando la Pioda di Crana che ci sovrasta e i primi dorati colori autunnali.
Dalla cappella al lago Panelatte impieghiamo meno di un quarto d’ora … qui spazio per le foto e per il primo spuntino “ufficiale” (ho constatato che quando si è detto: - solo un veloce snack!..- alcuni gitanti hanno esibito lussuriosi panini con la mortadella…. ma camminare mette appetito eh?)
Tornati a S.Pantaleone pieghiamo a sinistra e con un piacevole traverso in quota raggiungiamo la Bocchetta di Ruggia, ammirando sotto di noi gli alpeggi che abbiamo appena attraversato ed alcuni larici centenari che sembrano sfidare le cime che ci sovrastano. Non lontano brilla il Monte Rosa. Dalla bocchetta scendiamo Con il CAI Verbano in Val Vigezzo: il lago di Panelattebrevemente ai laghetti di Muino dove ..: SOSTA PRANZO! affacciati sulla Valle Onsernone, grandiosa ed austera, ci rifocilliamo soddisfatti.
Spazzolati anche i dolcini, ci rimettiamo in cammino e dopo un’ultima breve salita raggiungiamo la Bocchetta di Muino: siamo nuovamente affacciati sulla Val Vigezzo e scorgiamo poco distante la cabinovia che scende a valle (alcuni la utilizzano per risparmiare le ginocchia un po’affaticate). La maggior parte del gruppo però effettua il ritorno ad Arvogno (ultima parte dell’escursione) lungo il sentiero ripido e a tratti non facile da identificare che si stacca direttamente dalla bocchetta. Franco Ramoni in testa segue la pista meglio di un segugio e con il sole ancora alto nel cielo, dopoCon il CAI Verbano in Val Vigezzo: lo scambio di doni con il CAI di Gazzada aver fiancheggiato alcune belle baite (ci volevano offrire il caffè, ma siamo decisamente troppi…), ci ritroviamo al parcheggio.
MA NON FINISCE QUI: gli amici di Gazzada hanno portato, nel baule delle loro auto, tutto - ma proprio tutto - quanto occorre per un ricco rinfresco, dolce e salato, con artistiche torte home-made e beveraggi a gogò (aiuto… e chi deve guidare?). Sosta dunque in un’area pic-nic poco lontano, dove Franco Rossi sottolinea quanto sia bello condividere (con una giornata come questa) l’amore che tutti proviamo per la montagna. Ancora una fettina di salame… che delizia quella caponatina di cipolle… beh ragazzi,che dire, secondo me è stato tutto STUPENDO !
E grazie a Marta e a tutti i fotografi che con lei hanno immortalato questa gita; grazie a Franco e Adacadol, Luciano, Mario, Giovanni, grazie a tutti i partecipanti.
A presto.. ancora in montagna.