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Ci presentiamo al punto di ritrovo (piazzale del Cimitero di Suna) alle 7.30 di domenica mattina in tredici, compresa la nostra guida (Avio l’infaticabile). Il CAI Verbano in Valdivedro sul sentiero degli 'scagnol' e del 'kirsch': passaggi attrezzati Orgogliosamente constatiamo che, pur non numerosissimi, siamo come sempre “interregionali”, salutando l’amico Paolo da Cremona e Sigfrido da Genova (ma che denominazioni altisonanti…). Ci compattiamo sulle auto e via, destinazione Iselle, sulla strada del Sempione.
Il sentiero su cui ci avviamo si inerpica ripido in direzione dell’altipiano di Bugliaga ed è caratterizzato, nella parte centrale, da più di 250 scalini intagliati nella viva roccia. Avio è prodigo di spiegazioni sulla valenza storico-culturale di questa via chiamata anche “della pece” e raggiungiamo, con ampie viste mozzafiato sul sottostante fondovalle, le belle baite dell’alpe Vaudo. Un ulteriore piccolo sforzo e siamo in località Cima ai Campi, dove deviamo brevemente per andare a visitare l’alpeggio di Bugliaga (da non confondere con l’abitato omonimo!). Splendide baite ristrutturate con passione, prati ben Il CAI Verbano in Valdivedro sul sentiero degli 'scagnol' e del 'kirsch'curati ci inviterebbero a sostare, ma decidiamo di rispettare il programma per cui si torna sul sentiero originale e con un ultimo strappo di 200 m. circa arriviamo all’alpe La Balma (sosta pranzo).
Dopo un riposino si riparte in leggera discesa ed arriviamo in breve a Bugliaga, con la sua bella chiesa di cui ammiriamo portale ed affreschi. Poi, tralasciando la deviazione per il ponte “del Diavolino” che ammiriamo dall’alto (disteso a “schiena d’asino“ su una forra paurosa… sprovvisto di barriere laterali!!!) prevalentemente su asfalto arriviamo a Trasquera, attraversando il ponte del Diavolo, splendidamente ardito a monte del fratello “Diavolino” e dotato di… robusti parapetti!
Il CAI Verbano in Valdivedro sul sentiero degli 'scagnol' e del 'kirsch': tra prati fioritiDa Trasquera imbocchiamo la mulattiera per Iselle che attraversa le frazioni di Chiazzo e Pianezza fra bei portoni (strada detta del Kirsch, distillato in passato dai ciliegi della soleggiata conca di Trasquera) e ci ritroviamo al parcheggio delle auto. Ci beviamo in compagnia qualcosina di fresco al bar della Posta di Iselle (grazie Paolo! Con giusta ragione ti ho ribattezzato “l’Angelo della birra”) e ci salutiamo dandoci appuntamento … alle prossime gite!
N.B.: Scorpacciata di fragoline di bosco - tutti hanno partecipato! (ne abbiamo trovate, saporitissime, per l’intera lunghezza del sentiero).
Ed anche i “fungiatt” sono stati soddisfatti (e più ancora Gianni e Alberto che si son portati a casa i bellissimi ferée individuati dagli occhi acuti di Matilde…).

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