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Sognavamo una giornata simile a quella passata da Renato e Carla quando sabato 14 hanno effettuato il giro di ricognizione. Già il meteo, per la zona di Alagna, domenica non esprimeva molto ottimismo - magari fosse solo una condizione psicologica invece di una scienza che quasi sempre la imbrocca! - abbiamo schivato la pioggia, ma la nebbia ci ha accompagnati facendoci sempre delicata e umida compagnia ... grazie per l'amicizia!
Partiti da Verbania molto presto per evitare i possibili assembramenti alla partenza della cabinovia, visto il ricorrente assalto alla Montagna di quest'estate, siamo giunti ad Alagna prima delle 8, trovandola ancora addormentata e con i parcheggi persino sgombri. La biglietteria degli impianti sembrava in nostra attesa.
Arriviamo a Pianalunga, ci guida sicuro Renato.
Mucche alpiniste si stanno nutrendo lungo il pendio della "diretta" al Passo Foric, sentiero che abbiamo accuratamente evitato per non disturbare il loro beato pasto. Sul versante opposto un gruppo di camosci sta saltellando spensierato. Nel frattempo dalla valle la nebbia si alza inseguendoci incombente.

CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: all'Alpe Zube CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: distese di cardo spinoso

Poco sotto il Sasso del Diavolo (qui la leggenda) che per la nebbia neppure intravvediamo, viriamo a sinistra e affrontiamo il lungo traverso per il Passo Foric, percorso ben marcato e con pochissimo dislivello, ma da affrontare con attenzione a causa di alcuni tratti un po' esposti.
Al Passo, prima tappa per una bella foto di gruppo, le cime attorno immerse nelle nuvole suscitano emozioni e pensieri contrastanti, dall'incantesimo del silenzio all'inquietudine dell'ignoto, comunque premio affascinante dopo l'impegno della prima salita.
Proseguiamo verso l'Alpe Zube dove alcuni preferiscono fermarsi, altri proseguono indomiti verso il passo omonimo, è a quasi 2900 metri, ma non lontano. Con marcia accelerata vi giungiamo in meno di tre quarti d'ora, anche pensando agli amici all'alpe in attesa del nostro ritorno. Dapprima su pratoni d'alta quota e infine su facile pietraia giungiamo a destinazione. Il Passo Zube è molto esteso, un'enorme piazza, in mezzo, su un masso, c'è una piccola nicchia di sassi impilati con una statuetta dedicata alla Madonna della Neve.

CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: al Passo Foric CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: al Passo Zube

Fa molto freddo e tira un vento gelido, forte a tratti, ci copriamo come si usa in inverno, uno sguardo attorno e sulla valle di Gressoney, al di là, lontano a nord ovest si scorge l'Alta Luce, ma nuvole e nebbia ci impediscono la vista delle cime del Rosa e del Bianco.
Foto di rito e veloce discesa verso gli amici che aspettano.
Giungiamo all'alpe Zube, un'unica stupenda baita in sasso, tetto in piode e tendine ricamate, non c'è ombra di cemento, straordinariamente immersa nel paesaggio a oltre 2500 metri, sembra schizzata fuori dalla roccia a cui è appoggiata, cuneo e scudo contro la valanga. E' lei la padrona assoluta e incontrastata di questo enorme altopiano dove troneggia come una regina; sopra le piccole finestre una trave racconta la sua storia: 1809 - 2003.
Pranzo al sacco, qualche battuta, foto ricordo, nuvole e nebbia sempre affezionate amiche.
E' ora di scendere, ci dirigiamo verso la Val d'Otro, Alagna è lontana, più di 1300 metri di discesa.

CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: l'Oratorio di San Giacomo Maggiore a Pianmisura CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: fontanelle a cascata a Dorf

Una decina di minuti e siamo nuovamente a Passo Foric, poi il sentiero si snoda scosceso tra prati e distese di cardi. Pochi gli incontri con escursionisti disposti ad una salita così lunga e ripida.
Lungo la discesa l'aquila volteggia sopra le nostre teste, cerco di inquadrarla con la fotocamera, ma sparisce anzitempo tra le nuvole.
Arriviamo a Pianmisura, al centro dell'anfiteatro della Val d'Otro, dove il bianco Oratorio di San Giacomo Maggiore domina gli alpeggi circostanti, alcuni cavalli brucano attorno.
Una breve sosta ed eccoci tra gli antichi alpeggi Walser perfettamente conservati: Weng, Scarpia, Dorf, Follu, quelli attraversati. Qui la valle si popola, molte le persone ai luoghi di ristoro.

CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: baite a Follu CAI Verbano: Giro ad anello da Alagna-Pianalunga - Passo Foric - Alpe e Passo Zube - Val d´Otro - Alagna: l'Oratorio della Madonna della Neve a Follu

Gli alpigiani gentili salutano e chiedono, vedendoci scattare fotografie, se è la prima volta per noi in questi luoghi: "No, siamo già passati da qui altre volte, in estate e in inverno, ma è così bello, le fotografie conservano i ricordi". A Follu una sosta per ammirare l'Oratorio consacrato alla Madonna della Neve, una dedicazione molto ricorrente in Valsesia; la facciata della chiesetta è affrescata con la Madonna col Bambino, putti, angeli musicanti e figure di santi.
Da Follu, gli ultimi 450 metri di discesa con infiniti tornanti su facile mulattiera interamente immersa nel bosco, ci riportano ad Alagna, stanchi ma appagati dalle magiche emozioni che per l'ennesima volta la Montagna ci ha regalato.

Marcello

Le foto dell'escursione